Il Sassuolo ha superato la Juventus per 3-2 grazie a una rete siglata a una manciata di secondi dal fischio finale. A decidere l’incontro è stato Vasilije Adzic, protagonista di una vera e propria favola sportiva, che ha trafitto la difesa avversaria con un preciso destro a giro dall’interno dell’area.
Proprio lui, il giocatore di proprietà del club torinese e girato in prestito secco ai neroverdi durante l’estate. Un gol dal sapore speciale, che Adzic ha scelto di non festeggiare per rispetto verso la società che detiene il suo cartellino, un gesto di grande professionalità che ha chiuso una serata indimenticabile.
La partita è stata un’altalena di emozioni. La squadra guidata da Alberto Aquilani aveva approcciato la gara con determinazione, sbloccando il risultato con Sebastiano Esposito e raddoppiando poi con Bowie. Un doppio vantaggio che sembrava aver messo in discesa il match per i padroni di casa.
Tuttavia, la reazione della formazione ospite non si è fatta attendere. Con una prova di carattere, gli avversari hanno trovato la forza di riequilibrare il punteggio grazie a una straordinaria doppietta di Zhegrova, subentrato dalla panchina e capace di cambiare il volto dell’attacco. La sua prestazione ha riportato il risultato sul 2-2, preparando il terreno per un finale ad altissima tensione.
Nel post-partita, l’allenatore Alberto Aquilani ha analizzato la prestazione e condiviso la sua visione del calcio. “La cosa più importante è non snaturarci e fare quello in cui crediamo”, ha dichiarato, sottolineando la coerenza del progetto. “Ho trovato ragazzi vogliosi di apprendere qualcosa di diverso e di mettersi in gioco”.
Il tecnico ha espresso la speranza che questo successo possa rappresentare una svolta. “Spero che la vittoria ci dia la spinta per competere con squadre che sulla carta sono più strutturate”, ha aggiunto, evidenziando l’importanza del risultato per il morale e la consapevolezza del suo gruppo.
Interrogato su possibili parallelismi con il calcio di Luciano Spalletti, suo allenatore ai tempi della Roma, Aquilani ha offerto una riflessione. “Sono passati vent’anni, il calcio è cambiato, ma chi incontra un maestro come Spalletti si porta dietro insegnamenti preziosi. Io di cose ne porto tante”.
Ha poi precisato come quella Roma fosse una squadra straordinaria. “Chiaramente cerco di metterci del mio, di portare un modo di pensare che si adatti ai tempi moderni. Il mio obiettivo è fare un mix di tutto, unendo le lezioni del passato alle idee del presente”. Una dichiarazione che descrive un allenatore ambizioso e con le idee chiare.







