Nuno Gomes avverte il Milan: ‘Con Amorim stupirete’

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Cronache sport calcio
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Nuno Gomes, ex attaccante portoghese, ha analizzato il nuovo corso del Milan in vista del debutto europeo contro la sua ex squadra, il Benfica. L’ex giocatore della Fiorentina ha offerto una prospettiva unica, divisa tra l’affetto per il club lusitano e l’amicizia con il nuovo tecnico rossonero, Ruben Amorim.

La sfida europea si preannuncia complessa per il Milan. Secondo Nuno Gomes, l’approccio alla partita dovrà essere estremamente cauto. “Per il Milan sarà come andare dal dentista. Il Benfica è una formazione tosta, matura e ostica da affrontare”, ha dichiarato, usando una metafora efficace per descrivere la difficoltà dell’impegno. Ha inoltre invitato a prestare attenzione a giocatori come Prestianni e Pavlidis, che stanno attraversando un ottimo momento di forma.

“Mi aspetto un Benfica coraggioso, sapranno come mettere in difficoltà il Milan”, ha aggiunto, pur riconoscendo la sua parzialità data la sua storia da giocatore e dirigente nel club di Lisbona. Ha però specificato che un fattore come San Siro potrà fare la differenza per i padroni di casa.

Gran parte dell’intervento si è concentrata sulla figura di Ruben Amorim, che Nuno Gomes conosce bene per essere stato suo compagno di squadra. L’investitura è stata totale: “Credo sia un grande allenatore, adatto ai rossoneri e al calcio italiano. Dategli tempo e vedrete che vi stupirà”. L’ex attaccante è convinto che Amorim porterà un’identità precisa e un metodo di lavoro basato sul miglioramento continuo.

Interrogato sulle qualità principali del tecnico, ha risposto: “L’ambizione. Non si accontenta mai, è un martello, quasi fino all’ossessione in senso positivo. Sa entrare nella testa dei giocatori e farli rendere al meglio”. Grazie a queste doti, Nuno Gomes è convinto che il Milan potrà “competere per obiettivi molto importanti, in Italia e in Europa”.

Un giudizio positivo è arrivato anche per il reparto offensivo, in particolare per il connazionale Gonçalo Ramos. “Lo conosco bene, l’ho seguito fin da quando aveva 13 anni nelle giovanili del Benfica. È diventato un uomo e un centravanti completo. È una punta moderna, può fare molto bene in Serie A”.

L’ex centravanti ha inoltre promosso altri giovani talenti rossoneri. “Il primo che mi ha stupito è Cisse, ha una personalità e un’irriverenza da grande campione. Farà strada. Poi cito Musah e Moreira: con Amorim possono migliorare molto grazie alla loro energia ed esplosività”.

Infine, un ricordo affettuoso del suo biennio in Italia con la Fiorentina: “Sono stato da Dio, considero l’Italia la mia seconda casa. Porto nel cuore il tifo viola e il gol segnato in finale di Coppa Italia”.

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