Il Benfica ha iniziato la stagione con un ritmo impressionante, collezionando una lunga serie di risultati utili consecutivi. La squadra guidata da Marco Silva arriverà a San Siro con l’obiettivo di vincere, per mandare un segnale forte anche in ambito europeo e proseguire il cammino nella competizione.
Il progetto tecnico, dopo l’ottima parentesi dell’allenatore sulla panchina del Fulham, si basa su un’idea di gioco chiara e propositiva. L’ambizione è quella di tornare a vincere un trofeo continentale, ponendo fine alla storica “maledizione di Béla Guttmann” che aleggia sul club da decenni.
Tatticamente, la formazione lusitana si schiererà con un 4-2-3-1. Il vertice alto dell’attacco sarà Vangelis Pavlidis, attaccante greco che in passato è stato seguito proprio dal Milan. Le sue statistiche sono una garanzia: dopo i 29 gol della scorsa annata, ha già messo a segno 14 reti in 11 partite in questa stagione.
La rosa è un mix equilibrato di giovani talenti e giocatori esperti. A centrocampo, il nazionale portoghese Palhinha, arrivato dopo l’esperienza al Tottenham, rappresenta una delle opzioni principali insieme all’ex Juventus Barrenechea, a Barreiro e al versatile Aursnes.
Il reparto che può concedere maggiori opportunità è la difesa, specialmente se attaccata in velocità. Davanti al portiere Soares o al suo vice Trubin, la coppia centrale composta da Lenglet e Araujo non ha sempre dimostrato impermeabilità, mentre Circati, prelevato dal Parma per sostituire Antonio Silva, avrà bisogno di tempo per inserirsi al meglio.
Oltre al centravanti, la linea dei trequartisti offre qualità e alternative di primo livello. Il tecnico potrà scegliere tra giocatori come Sudakov, Prestianni, Schjelderup e l’esperto Rafa Silva. A loro si aggiunge il talento del “Diablito” Echeverri, in cerca di un rilancio dopo una stagione complicata.
Restano da definire le scelte finali di Marco Silva, che tra pochi giorni affronterà anche il Porto in una sfida cruciale per il primato in campionato. Prestianni, uscito affaticato dall’ultimo incontro, potrebbe iniziare dalla panchina. Sulla fascia destra difensiva dovrebbe trovare ancora spazio il diciottenne Banjaqui, dato che Bah non è partito per Milano. Non ci sono dubbi invece sulla presenza del bomber greco, anche se il suo vice, Duran, è un’alternativa pericolosa, così come gli esterni tecnici e rapidi Lukebakio e Kamiński.
Il Benfica, attualmente secondo in classifica a due punti dalla vetta, ha segnato 21 gol in 6 partite di campionato, subendone solo 4. Si tratta di una squadra che crea moltissime occasioni e segna con grande regolarità.
Tuttavia, il suo assetto offensivo presenta delle vulnerabilità. Con due terzini di spinta e centrocampisti non sempre rapidi nel ripiegare, la squadra soffre le ripartenze avversarie, i cambi di gioco veloci e le verticalizzazioni improvvise. Per il Milan sarà fondamentale non lasciare il pallino del gioco ai portoghesi, alzare la pressione e attaccare la profondità con rapidità. Servirà una grande prova per iniziare la fase a gironi con i tre punti.











