NAPOLI – Una settimana di indagini serrate, di testimonianze raccolte e di filmati analizzati fotogramma per fotogramma. Una caccia all’uomo che si è conclusa nel cuore della notte appena trascorsa, quando gli agenti della Squadra Mobile hanno stretto il cerchio attorno a un minorenne, ritenuto il responsabile della brutale aggressione avvenuta a bordo di un treno della linea EAV. Il giovane è stato sottoposto a fermo di Polizia Giudiziaria con la pesantissima accusa di tentato omicidio aggravato.
L’incubo, per le due giovani vittime, anch’esse minorenni, era iniziato nel tardo pomeriggio di lunedì 8 settembre. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la violenza è esplosa improvvisa e cieca in un vagone del treno, trasformando un normale viaggio di pendolari in una scena da film dell’orrore. Per motivi ancora al vaglio, è scoppiata una lite. Dalle parole si è passati in un lampo ai fatti: è spuntata un’arma da taglio, una lama che ha ferito due ragazzi. Panico, urla, il tentativo degli altri passeggeri di mettersi in salvo. L’allarme è scattato una volta che il convoglio è giunto presso la stazione EAV di Pianura. Lì, ad attendere i feriti, c’erano già le volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale, allertate da una segnalazione concitata, e le ambulanze.
Mentre le due vittime venivano trasportate in ospedale per le cure del caso, sul posto sono piombati gli specialisti della IV Sezione “Reati contro la persona” della Squadra Mobile di Napoli. L’indagine è partita immediatamente, senza un attimo di tregua. Il lavoro degli investigatori è stato certosino: hanno ascoltato i testimoni, terrorizzati ma in grado di fornire una prima, sommaria descrizione dell’aggressore. Il passo successivo, e fondamentale, è stato l’acquisizione delle immagini delle telecamere di sorveglianza, sia quelle a bordo del treno che quelle presenti nella stazione.
Incrociando i dati raccolti, le testimonianze e i video, i poliziotti sono riusciti in tempi brevissimi a dare un nome e un volto al presunto responsabile. È iniziata così una caccia all’uomo durata una settimana, durante la quale il giovane sospettato sembrava essersi volatilizzato. Ma la rete tessuta dagli agenti si è stretta sempre di più, fino al blitz della scorsa notte. Il minorenne è stato rintracciato e bloccato. Condotto in Questura per le formalità di rito, è stato sottoposto a fermo e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria procedente, in attesa dell’udienza di convalida davanti al Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale per i Minorenni.
Resta ancora da chiarire il movente di tanta ferocia. Si è trattato di una lite per futili motivi degenerata o di un regolamento di conti legato a dinamiche esterne al viaggio in treno? Su questo aspetto si concentrano ora le indagini, che proseguono per accertare l’esatta dinamica e, soprattutto, per verificare l’eventuale coinvolgimento di altre persone. Gli inquirenti non escludono che l’aggressore possa aver agito con dei complici, che potrebbero averlo aiutato a fuggire o ad eludere i controlli nei giorni successivi. L’episodio riaccende drammaticamente i riflettori sul fenomeno della violenza giovanile e sulla percezione di insicurezza sui mezzi di trasporto pubblico, teatro sempre più frequente di aggressioni e crimini.














