Agosto 2006. Poche settimane dopo il trionfo dell’Italia ai Mondiali di calcio, nasceva una generazione di atleti destinata a lasciare il segno. Tra questi spiccano tre talenti in discipline diverse: il pilota Kimi Antonelli, la nuotatrice Sara Curtis e il pallavolista Pardo Mati, tutti nati in quel mese memorabile.
Andrea Kimi Antonelli è nato il 25 agosto 2006, due giorni dopo che i suoi genitori, il pilota Marco e la mamma Veronica, erano andati al cinema a vedere il film “Cars”. Con i motori nel DNA, ha mosso i primi passi nel mondo delle corse a soli due anni, salendo su un kart per la prima volta. A cinque anni guidava già da solo sulla pista di Forlì, dimostrando un talento precoce.
La sua carriera è stata fulminea, bruciando le tappe nelle categorie minori fino ad assicurarsi un posto in Formula 1. Il suo debutto è previsto per il Gran Premio d’Australia del 2025. Curiosamente, il giovane pilota ha superato l’esame per la patente di guida solo poche settimane prima di prepararsi al suo esordio nella massima competizione automobilistica.
Nata il 19 agosto 2006, Sara Curtis ha scoperto la piscina a due anni per iniziare a gareggiare a sei. La nuotatrice ha già scritto pagine importanti di questo sport, stabilendo il record mondiale sui 50 dorso e conquistando una medaglia d’oro e due di bronzo in una recente rassegna continentale.
Lo scorso anno ha compiuto una scelta che unisce sport e studio, trasferendosi negli Stati Uniti per frequentare l’Università della Virginia. Lì si allena con il prestigioso team delle Virginia Cavaliers nel campionato NCAA. Oltre al nuoto, Sara è un’appassionata di ginnastica artistica, con Simone Biles come idolo, e segue il calcio con una fede per il Torino.
Nato a Grosseto il 7 agosto 2006, Pardo Mati si è avvicinato alla pallavolo quasi per caso, seguendo la sorella maggiore. Ha iniziato a giocare in quinta elementare, per poi costruire un percorso di crescita che lo ha portato a vestire le maglie di Santa Croce, Brugherio e Modena.
Nel 2022, con la Nazionale Juniores, ha vinto l’Europeo di categoria, venendo premiato come miglior centrale del torneo. In una recente prestazione con la maglia azzurra, si è distinto come miglior marcatore nella vittoria per 3-1 contro la Slovacchia. Fuori dal campo, Mati coltiva interessi per la matematica e la fisica, e in passato ha considerato di studiare medicina per diventare neurochirurgo. Nel volley si ispira a Simone Anzani e Ivan Zaytsev.






