Milan, Amorim chiede tempo: ‘Meglio fallire in grande’

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Cronache Mercato
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A pochi minuti dalla sfida di Europa League contro il Benfica, il tecnico del Milan, Ruben Amorim, ha parlato ai microfoni di Sky Sport, toccando temi cruciali come la gestione della rosa e la sua filosofia di lavoro in un contesto di grandi aspettative.

L’allenatore ha iniziato commentando la scelta di lasciare in panchina Luka Modric. Ha chiarito che non si è trattato di una bocciatura per la prestazione contro la Lazio, ma di una scelta strategica legata all’età e ai tanti impegni ravvicinati. ‘Con la Lazio è stata semplicemente una partita che la squadra non ha giocato bene, non solo Luka. Devo fare delle rotazioni, soprattutto con un giocatore di 40 anni’.

Ha poi aggiunto che la gestione delle energie è fondamentale per competere su più fronti e mantenere alta la condizione di tutta la squadra. ‘Per la mia esperienza è impossibile essere freschi sempre con tre partite in una settimana. Stiamo cercando di far trovare la miglior forma a tutti i calciatori e quindi scegliamo in questo modo’.

Il discorso si è poi spostato sulla pressione che si vive in un club prestigioso come quello rossonero. Amorim ha tracciato un parallelo con la sua esperienza precedente, sottolineando come le aspettative siano sempre altissime e il tempo per ottenere risultati sia molto limitato. ‘Allo United e al Milan trovo due grandi club e una grande pressione, dove la gente pensa che posso risolvere tutto in poco tempo’.

Consapevole delle sfide, il tecnico ha rivelato il suo approccio ambizioso e senza paura, mostrando grande carattere. ‘So che ci sarà bisogno di tempo, e so anche che la pressione è così alta che non hai tempo. Ma preferisco fare questo tipo di lavoro perché significa molto per me: se devo fallire, è meglio che fallisco alla grande’.

Ha concluso con una nota di speranza, basata sulla risposta che sta ricevendo dal gruppo durante le sessioni di allenamento. ‘Voglio aiutare questo club, non so se avrò il tempo necessario, ma i calciatori mi ascoltano molto e questo mi dà la speranza che si possano trovare delle soluzioni’. Un messaggio chiaro sulla difficoltà di adattare una squadra abituata a un modulo diverso, ma anche sulla fiducia nel proprio lavoro e nella dedizione dei giocatori a disposizione.

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