Il Milan ha rafforzato la propria struttura dirigenziale con una nomina di alto profilo voluta direttamente da Gerry Cardinale. Il club rossonero ha annunciato l’ingresso di James Fontanella-Khan nel ruolo di Chief Corporate Affairs Officer, una posizione strategica per lo sviluppo del marchio a livello globale.
La sua missione sarà quella di definire e guidare la strategia del Milan nelle relazioni con le principali istituzioni sportive e non, italiane e internazionali. Fontanella-Khan lavorerà in stretta sinergia con la proprietà, riportando direttamente a Gerry Cardinale e collaborando con il presidente Paolo Scaroni e con l’amministratore delegato Massimo Calvelli. Il suo compito sarà fondamentale per curare i rapporti con organi come la Lega Serie A, la FIGC, la UEFA e la FIFA.
Fontanella-Khan, classe 1983, è un nome di spicco nel mondo del giornalismo economico. Italo-americano, ha trascorso gli ultimi vent’anni della sua carriera al Financial Times, una delle testate più autorevoli al mondo. Negli ultimi mesi ha ricoperto la carica di US Finance Editor, occupandosi di finanza e sport business.
Questa profonda conoscenza del settore finanziario lo ha portato a incrociare più volte la strada di Gerry Cardinale, che ha avuto modo di intervistare in diverse occasioni per il quotidiano americano. Un rapporto professionale che ha permesso al fondatore di RedBird di apprezzarne le qualità e la visione, ritenendolo la figura adatta per questo nuovo incarico.
La storia del nuovo dirigente rossonero presenta però un retroscena affascinante legato al mondo del calcio giocato. Prima di intraprendere la carriera giornalistica, Fontanella-Khan è stato un promettente portiere cresciuto in Italia.
Il suo percorso calcistico si è sviluppato principalmente nel settore giovanile del Piacenza, dove ha militato dal 1996 al 2000 arrivando fino alla squadra Primavera. Proprio in quegli anni, è stato compagno di squadra di un futuro campione del Mondo e d’Europa con il Milan: Alberto Gilardino. Ha poi disputato un campionato di Serie D con la maglia del Pavia nella stagione 2000-01, prima di lasciare l’Italia per dedicarsi agli studi e al giornalismo.
La scelta di Cardinale premia dunque un profilo unico, che combina una solida esperienza nel mondo della finanza e della comunicazione internazionale con una conoscenza diretta e vissuta del calcio italiano. Un innesto che punta a consolidare la struttura societaria e a potenziare l’influenza del Milan nel panorama istituzionale.








