CASALNUOVO DI NAPOLI – Un appartamento trasformato in una vera e propria centrale dello spaccio, un punto di riferimento per decine di acquirenti. Un’attività fiorente, stroncata nella giornata di martedì scorso da un’operazione mirata della Polizia di Stato, che ha portato all’arresto di un uomo di 39 anni, già noto alle forze dell’ordine per reati specifici. L’accusa è pesante: detenzione illecita ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’indagine, condotta con acume e pazienza dagli agenti del Commissariato di Acerra, ha preso le mosse da un’attenta attività di osservazione del territorio. Da giorni, infatti, i poliziotti avevano notato un anomalo e continuo andirivieni di persone nei pressi di un’abitazione situata nel cuore di Casalnuovo. Un flusso costante di soggetti che, dopo una breve sosta all’interno dello stabile, si allontanavano con fare guardingo. Un comportamento che ha immediatamente insospettito gli operatori, suggerendo la presenza di un’attività illecita.
La svolta è arrivata martedì, quando gli agenti, appostati in borghese nei dintorni, hanno deciso di intervenire. La trappola è scattata nel momento in cui due individui, appena usciti dall’appartamento monitorato, sono stati fermati per un controllo. La perquisizione personale ha dato esito positivo: entrambi sono stati trovati in possesso di modiche quantità di sostanza stupefacente, hashish e marijuana, evidentemente appena acquistate. Era la prova regina che gli investigatori stavano aspettando, il fondato motivo per estendere il controllo all’interno della “piazza di spaccio”.
Senza esitazione, i poliziotti hanno fatto irruzione nell’appartamento. All’interno, hanno sorpreso il 39enne, che non ha avuto il tempo di disfarsi della merce illegale. La perquisizione domiciliare ha permesso di rinvenire e sequestrare un vero e proprio kit dello spacciatore. Sul tavolo e nascosti in vari anfratti della casa, gli agenti hanno trovato 20 stecche di hashish, già confezionate e pronte per la vendita, per un peso complessivo di circa 75 grammi. Accanto, 34 bustine termosaldate contenenti marijuana, per un totale di 30 grammi. Ma non solo. È stata sequestrata anche la somma di 265 euro in contanti, suddivisa in banconote di piccolo e medio taglio, ritenuta il chiaro provento dell’incessante attività di spaccio delle ore precedenti.
Di fronte all’evidenza schiacciante, per il 39enne, con precedenti specifici che aggravano la sua posizione, sono scattate le manette. L’uomo è stato tratto in arresto e condotto presso gli uffici del Commissariato di Acerra per le formalità di rito, in attesa di disposizioni da parte dell’Autorità Giudiziaria. I due acquirenti fermati poco prima, invece, se la sono cavata con una sanzione amministrativa per detenzione di sostanza stupefacente per uso personale e saranno segnalati alla Prefettura come assuntori. L’operazione si inserisce in un più ampio dispositivo di contrasto allo spaccio di droga nell’hinterland napoletano, un fenomeno criminale che alimenta degrado e insicurezza sociale.











