FOTO – Arzano, oltre 3 chili di cocaina nel borsone: arrestato 45enne vicino al clan Ferone

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Cosimo Di Fiore
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ARZANO – Un borsone con tre panetti di cocaina, per un peso complessivo superiore ai tre chili. Poi la perquisizione nell’abitazione e il ritrovamento di 67mila euro in contanti, un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento e due coltelli da cucina con tracce di sostanza stupefacente. È il risultato dell’intervento dei Falchi della Squadra Mobile che ha portato all’arresto di Cosimo Di Fiore, 45 anni, per detenzione illecita ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Il controllo è scattato in corso Salvatore D’Amato, ad Arzano, durante uno dei servizi predisposti dalla Polizia di Stato per contrastare la circolazione delle sostanze stupefacenti. Gli agenti hanno fermato Di Fiore e, nel corso degli accertamenti, hanno trovato un borsone contenente tre panetti di cocaina. Il peso complessivo della droga, secondo quanto comunicato dalla polizia, supera i tre chilogrammi.

La quantità di stupefacente ha portato gli investigatori a estendere i controlli all’abitazione nella disponibilità del 45enne. Alla perquisizione ha partecipato anche un’unità cinofila della Guardia di Finanza.

All’interno della casa sono stati trovati due coltelli da cucina con tracce di sostanza stupefacente, un bilancino di precisione e diverso materiale che, secondo gli investigatori, sarebbe compatibile con il confezionamento della droga.

Ma tra gli elementi sequestrati c’è soprattutto il denaro: 67mila euro in contanti, una somma sulla cui provenienza saranno effettuati ulteriori accertamenti per verificare l’eventuale collegamento con l’attività contestata.

Per la polizia, dunque, il quadro non sarebbe limitato ai tre panetti sequestrati durante il controllo in strada, ma comprenderebbe anche gli elementi rinvenuti successivamente nell’abitazione. Di Fiore è stato arrestato e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Il nome del 45enne era già comparso in precedenti vicende giudiziarie dell’area. In passato era stato accostato al clan Ferone, ritenuto attivo tra Casavatore e Arzano, nell’ambito di procedimenti relativi a precedenti contestazioni. Nel 2021, inoltre, era stato arrestato in un’indagine su una presunta tentata estorsione ai danni di un commerciante del settore degli elettroutensili.

Si tratta, tuttavia, di vicende distinte dall’attuale contestazione relativa alla droga.

Ora gli accertamenti dovranno chiarire la provenienza dello stupefacente, la sua eventuale destinazione e quella dei 67mila euro trovati nell’abitazione. Saranno inoltre valutati gli altri materiali sequestrati durante la perquisizione.

Per l’indagato vale la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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