Dopo un avvio di stagione sorprendente, la Lazio di Gennaro Gattuso si prepara alla trasferta di Venezia con l’obiettivo di allungare la serie positiva. L’allenatore ha però messo in guardia la squadra, sottolineando le difficoltà della partita. Ha definito il Venezia un avversario che avrebbe meritato di più, capace di un palleggio aggressivo e pericoloso negli uno contro uno.
Secondo il tecnico, l’errore da non commettere sarà quello della presunzione. Ha ribadito che la squadra non è diventata improvvisamente imbattibile, ma ha raggiunto la sua posizione attuale grazie allo spirito di sacrificio e al gioco collettivo.
Gattuso ha poi riflettuto sulla sua etichetta di allenatore, spesso legata al suo soprannome da giocatore, “Ringhio”. Ha spiegato che, sebbene da calciatore le sue doti principali fossero grinta e determinazione, il mestiere di tecnico è diverso. Ha sostenuto che le sue squadre hanno sempre proposto un buon calcio, citando le esperienze con Milan e Napoli.
Ha ammesso, tuttavia, che la sua capacità di tenere unito lo spogliatoio rappresenta un punto di contatto tra il suo passato da giocatore e il presente da tecnico. Proprio per preservare l’armonia del gruppo, l’allenatore ha rivelato di aver preso una decisione importante sul mercato, dicendo no a Mauro Icardi.
Pur riconoscendo il valore di un attaccante con oltre 250 gol in carriera, ha chiarito che il suo arrivo avrebbe rischiato di alterare gli equilibri. Ha spiegato di aver fatto precisi discorsi con i nuovi acquisti come Pinamonti e Gudmundson e che l’inserimento di un altro nome di peso avrebbe complicato la gestione.
Nonostante l’ottimo inizio, il tecnico ha invitato a non fare voli pindarici, ribadendo la sua opinione secondo cui ci sarebbero almeno otto squadre più attrezzate della Lazio. L’obiettivo primario, al momento, è dare una mentalità e un’identità precisa alla squadra, senza lasciarsi travolgere dall’entusiasmo.
In vista della gara con il Venezia, ha parlato anche dei singoli. Riguardo ad Andrea Pinamonti, ha invitato l’attaccante ad avere pazienza, ricordando che non è ancora al massimo della forma. Su Gustav Isaksen, ha sottolineato le sue grandi qualità, ma gli ha consigliato di gestire meglio le energie e di comunicare di più con lo staff.
Infine, Gattuso ha voluto rivolgere un pensiero ai tifosi. Ha chiesto scusa ai presenti alla partita contro il Milan per averli ignorati nel dopogara, ammettendo di aver sbagliato comportamento in quell’occasione.













