Spaccio nel Basso Volturno, il verdetto torna in aula. Quasi 21 anni di condanne al vaglio dell’Appello

Il 6 novembre davanti ai giudici di Napoli le posizioni di Fabio Bencivenga, Guido Frascogna e Filippo Gravante. Le difese hanno impugnato la sentenza emessa a marzo con rito abbreviato.

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Da sinistra, Guido Frascogna Fabio Bencivenga e Filippo Gravante
Guido Frascogna, il nipote Fabio Bencivenga e Filippo Gravante
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GRAZZANISE – Approda in Corte d’appello il processo nato dall’inchiesta dei carabinieri sulla rete di spaccio attiva nel Basso Volturno. Il giudizio di secondo grado riguarda Fabio Bencivenga, Guido Frascogna e Filippo Gravante, condannati in primo grado, con rito abbreviato, dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.

L’udienza è stata fissata per il prossimo 6 novembre, davanti alla quarta sezione penale della Corte partenopea. Il procedimento sarà trattato, salvo richieste di partecipazione presentate nei termini previsti, in camera di consiglio senza la presenza delle parti.

Il processo di secondo grado nasce dall’impugnazione depositata dalle difese contro la sentenza pronunciata il 10 marzo 2026. In primo grado Fabio Bencivenga era stato condannato a 7 anni e 10 mesi di reclusione, Guido Frascogna a 6 anni e 8 mesi e Filippo Gravante a 6 anni e 2 mesi. Le pene inflitte ai tre imputati ammontano complessivamente a 20 anni e 8 mesi.

Bencivenga, attualmente detenuto nel carcere “Antimo Graziano” di Bellizzi Irpino, è difeso dall’avvocato Paolo Raimondo. Frascogna, ristretto nella casa circondariale “Pasquale Campanello” di Ariano Irpino, è assistito dagli avvocati Angelo Raucci e Giuliana Lombardi. Gravante, sottoposto agli arresti domiciliari a Santi Cosma e Damiano, è difeso anch’egli dall’avvocato Raimondo.

La sentenza di primo grado era arrivata circa otto mesi dopo il blitz che aveva fatto scattare cinque arresti. L’indagine, coordinata dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere e condotta dai carabinieri della stazione di Grazzanise, aveva ricostruito numerosi episodi di cessione di sostanze stupefacenti, soprattutto cocaina e hashish, avvenuti tra il 2021 e il 2023.

Nel precedente giudizio Bencivenga era stato assolto dalle contestazioni relative a due diversi episodi di rapina. Per una delle stesse vicende era stata pronunciata l’assoluzione anche nei confronti di Ignazio Caianiello.

Gli imputati devono essere considerati innocenti fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.

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