Fermati in Emilia-Romagna senza cintura, nel Suv 77mila euro e gioielli rubati: due napoletani nei guai

Un 62enne e un 29enne della provincia di Napoli fermati dalla Polizia stradale nell’area di servizio Cantagallo Ovest. Il denaro e i preziosi sarebbero stati sottratti a un’anziana vittima della truffa del falso Carabiniere.

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La refurtiva recuperata dalla polizia
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Un controllo per una semplice violazione al codice della strada ha portato alla scoperta di 77mila euro in contanti e gioielli risultati rubati. Due uomini, un 62enne e un 29enne originari della provincia di Napoli, sono stati denunciati a piede libero alla Procura di Bologna per ricettazione in concorso.

L’intervento è stato effettuato dagli agenti della Sottosezione Polizia stradale di Bologna lungo la A1. Una pattuglia ha notato un Suv con a bordo due persone che non indossavano le cinture di sicurezza e ha deciso di fermare il veicolo nell’area di servizio Cantagallo Ovest.

Durante il controllo dei documenti, secondo quanto riferito dalla Questura di Bologna, i due si sarebbero mostrati poco collaborativi e inspiegabilmente alterati. Un atteggiamento che ha spinto gli agenti a procedere con verifiche più approfondite.

All’interno di una borsa sistemata dietro un sedile è stata trovata un’ingente quantità di denaro contante. I due non avrebbero fornito spiegazioni plausibili sulla provenienza della somma. Il controllo è stato quindi esteso alla vettura e, negli uffici della Sottosezione, gli agenti hanno rinvenuto altre banconote e diversi gioielli nascosti all’interno dell’auto.

Il bottino complessivo ammontava a 77mila euro, due anelli e una collana. Gli accertamenti hanno permesso di stabilire che i preziosi e il denaro erano stati sottratti a un’anziana residente in provincia di Treviso, vittima della cosiddetta truffa del “falso Carabiniere”.

La refurtiva è stata sequestrata e sono in corso le procedure per restituirla alla proprietaria.

I due uomini, entrambi originari della provincia di Napoli, sono stati quindi denunciati a piede libero per ricettazione in concorso. Proseguono gli accertamenti della Polizia per chiarire la provenienza del denaro e dei preziosi e verificare eventuali ulteriori collegamenti con episodi analoghi.

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