Capua. Comunali, Villani frena sul bis. E spuntano i nomi dei possibili ‘eredi’

Sarebbe pronto al passo indietro, ma manca una figura capace di unire la coalizione

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Il sindaco Villani, il dem Raffaele Pezzella e l'assessore Marisa Giacobone
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CAPUA (Giuseppe Tallino) – I vertici provinciali e regionali del centrosinistra, soprattutto quelli del Partito democratico, lo vorrebbero ancora alla guida della coalizione progressista. Adolfo Villani, però, fa resistenza. Secondo quanto filtra dagli ambienti politici cittadini, il sindaco non sarebbe intenzionato a cercare un secondo mandato.

Non esistono ancora dichiarazioni ufficiali né sono note le ragioni di questa posizione. Potrebbero pesare la stanchezza, la volontà di intraprendere un percorso diverso e le difficoltà incontrate nel tenere unita una maggioranza spesso attraversata da tensioni. Per ora restano valutazioni politiche, non motivazioni confermate dal diretto interessato.

Il problema del centrosinistra è che, senza Villani, manca al momento una figura capace di raccoglierne l’eredità e tenere insieme tutte le componenti della coalizione. Per questo il Pd continua a premere affinché il sindaco riveda la propria posizione.

Un suo passo indietro definitivo rischierebbe di aprire una lunga fase di trattative e divisioni. Sul tavolo circolano comunque alcuni nomi. Quello di Marisa Giacobone incontrerebbe resistenze in una parte del Partito democratico, mentre Villani avrebbe manifestato la preferenza per una candidatura femminile.

Carmela Del Basso starebbe provando a svolgere un ruolo di raccordo tra le forze progressiste, con l’obiettivo di costruire un’intesa che possa condurre anche a una sua candidatura unitaria. Un’altra ipotesi riguarda Raffaele Pezzella, riferimento locale del Pd. La sua possibile corsa sarebbe sostenuta da Antonio Bonacci, ma non sembrerebbe raccogliere, almeno per ora, il consenso dell’intero circolo locale. Anche la posizione di Rosaria Nocerino viene seguita con attenzione. La sua permanenza nello schieramento e un’eventuale candidatura sarebbero legate alla presenza di Villani. Senza il sindaco uscente in campo, potrebbe valutare percorsi differenti.
Si tratta, in ogni caso, di indiscrezioni e posizionamenti preliminari: il centrosinistra non ha ancora convocato un tavolo definitivo né formalizzato candidature.

Le incertezze della coalizione potrebbero favorire il centrodestra, che valuta di puntare su Marco Ricci. Il suo nome, tuttavia, non susciterebbe entusiasmo in tutte le componenti dello schieramento, a partire da una parte di Forza Italia.

La partita resta dunque sospesa alla scelta di Villani. Se accettasse la ricandidatura, il centrosinistra avrebbe un punto di equilibrio già sperimentato. Se confermasse il passo indietro, si aprirebbe una corsa alla successione dagli esiti imprevedibili, con il rischio di divisioni interne e maggiori possibilità per il centrodestra.

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