Pozzuoli, la legge del Far West: box auto abusivi su suolo pubblico. Raffica di denunce dei Carabinieri

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POZZUOLI – Spazi comuni trasformati in garage privati, cantieri edili fantasma con operai in nero, inseguimenti spericolati per le strade e attività commerciali fuorilegge. Non è la sceneggiatura di un film, ma il desolante quadro di illegalità diffusa emerso da un’operazione “ad alto impatto” condotta dai Carabinieri della Compagnia di Pozzuoli nella giornata di ieri. Un’azione capillare che ha setacciato il territorio, riaffermando la presenza dello Stato e scoperchiando un sistema di abusi ormai consolidati nel tempo.

Il cuore dell’operazione si è concentrato nella località Reginella, dove i militari hanno smantellato un vero e proprio sistema di privatizzazione del suolo pubblico. Cortili e aree destinate alla collettività erano stati letteralmente “cannibalizzati” per far posto a tre box auto in muratura, eretti senza alcuna autorizzazione. Strutture solide, pensate per durare e per sottrarre permanentemente spazio ai residenti, trasformando un bene comune in un parcheggio esclusivo per pochi. Per questa sfacciata occupazione di suolo pubblico sono stati deferiti in stato di libertà quattro residenti della zona: un uomo di 52 anni, una donna di 48, un 45enne e una 44enne, che ora dovranno rispondere del loro operato davanti alla giustizia.

Ma l’abusivismo non si è fermato ai parcheggi. L’attenzione dei Carabinieri si è spostata su un cantiere edile, dove una 27enne, committente dei lavori, è stata denunciata per aver avviato una ristrutturazione immobiliare senza i necessari permessi. Un’irregolarità aggravata dalla scoperta, all’interno del cantiere, di ben cinque lavoratori “in nero”, privi di qualsiasi contratto e tutela. Un doppio illecito che unisce l’abuso edilizio allo sfruttamento della manodopera.

Il controllo del territorio ha riguardato anche la sicurezza stradale, spesso messa a repentaglio da comportamenti irresponsabili. Un 27enne è stato fermato e denunciato mentre era alla guida del suo veicolo senza aver mai conseguito la patente. Un’infrazione resa ancora più grave dal fatto che l’uomo fosse recidivo nel biennio, dimostrando un totale sprezzo per le regole e per la sicurezza altrui. Adrenalina e pericolo anche nell’episodio che ha visto protagonista un 21enne in sella a uno scooter. All’alt imposto da una pattuglia, il giovane ha accelerato, dando vita a un breve ma concitato inseguimento. Nel disperato tentativo di garantirsi la fuga, non ha esitato a urtare la “gazzella” dei Carabinieri, mettendo a rischio l’incolumità dei militari e la propria. La sua corsa è durata poco: bloccato e identificato, è stato denunciato per fuga pericolosa e resistenza.

L’operazione ha visto anche la partecipazione del personale dell’Asl per i controlli agli esercizi commerciali. Nel mirino è finito un locale in via del Mare, dove gli ispettori hanno riscontrato una situazione allarmante. Gravissime carenze igienico-sanitarie, tali da rappresentare un potenziale pericolo per la salute pubblica, e la presenza di due lavoratori irregolari hanno portato alla denuncia della titolare. Per l’attività è scattata l’immediata chiusura amministrativa.

Il bilancio finale dell’operazione è pesante e testimonia l’ampiezza del fenomeno dell’illegalità sul territorio flegreo. Oltre alle denunce, i Carabinieri hanno identificato 44 persone, controllato 20 veicoli, elevato 8 sanzioni al codice della strada e segnalato 4 individui alla Prefettura come assuntori di sostanze stupefacenti per uso personale. Un segnale forte, che ribadisce come il controllo del territorio resti una priorità per contrastare ogni forma di abuso e ripristinare la legalità.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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