Il Monza ha trovato il suo nuovo trascinatore. La vittoria per 2-1 contro il Sassuolo ha portato la firma inequivocabile di Gustavo Varela, autore di una doppietta che ha ribaltato la partita e ha regalato tre punti fondamentali alla squadra brianzola.
L’attaccante si è confermato in uno stato di grazia eccezionale, aggiornando il suo bottino personale a sei reti nelle prime cinque giornate di campionato. Un rendimento da capogiro che lo proietta tra le sorprese più liete di questo inizio di stagione e che ha acceso l’entusiasmo della tifoseria.
Al termine della gara, raggiunto dai microfoni, il giocatore ha voluto condividere il merito con il resto del gruppo. “Siamo felici, lavoriamo forte tutte le settimane e questi punti ci danno fiducia per migliorare ancora”, ha dichiarato, sottolineando come la squadra avesse raccolto meno di quanto seminato nelle uscite precedenti. “C’è stata un po’ di sfortuna precedentemente, adesso possiamo lavorare meglio”.
Nonostante il ruolo da protagonista assoluto, ha mostrato grande umiltà, rifiutando l’etichetta di leader. “Non sono un leader, sono un giocatore come gli altri. Voglio continuare così per aiutare la squadra”, ha spiegato, mettendo l’obiettivo collettivo davanti alla gloria personale.
Il suo istinto per il gol ha radici lontane e una motivazione ben precisa, come ha rivelato in un’altra intervista. “Mio padre era un forte difensore, ma io sono nato attaccante perché mi ha sempre affascinato l’idea di esultare sotto la curva insieme ai tifosi”, ha confidato. Una scelta di cuore, mossa dal desiderio di condividere la gioia più grande del calcio con la propria gente.
Questo inizio folgorante ha sorpreso persino lui. “Non mi sarei aspettato un inizio di stagione così positivo sotto il profilo realizzativo”, ha ammesso con sincerità. “Quel che conta però è continuare così fino alla fine. Mi sta andando bene e sono contento perché finalmente i miei gol hanno fruttato tre punti alla mia squadra”.
Infine, uno sguardo ai suoi punti di riferimento, giocatori che studia per affinare il suo talento. “Guardo molto Gonçalo Ramos, ma anche Esposito”, ha affermato. Un mix interessante tra un centravanti internazionale affermato come il portoghese e il giovane attaccante italiano, a testimonianza di una grande attenzione ai dettagli e di una continua voglia di imparare.
Con un Varela in questa forma, il Monza può guardare con ottimismo alle prossime sfide. La sua esplosione non è solo una statistica, ma l’iniezione di fiducia che serviva a tutto l’ambiente per alzare l’asticella delle proprie ambizioni stagionali.






