MACERATA CAMPANIA – Un’operazione congiunta condotta dagli agenti della Polizia di Stato di Caserta si è conclusa con l’arresto di due uomini sorpresi in flagranza di reato per spaccio di sostanze stupefacenti in concorso. A finire nei guai sono stati Giuseppe Vetrella, 41 anni di Macerata Campania, e Luca Romano, 39 anni residente a Frattamaggiore.
L’operazione è scattata nella serata di giovedì durante un consueto servizio di controllo del territorio. A far partire l’intervento è stato un poliziotto del Commissariato di Marcianise che, sebbene libero dal servizio, ha notato un movimento sospetto: da un’automobile ferma sul ciglio della strada veniva ceduta una dose di droga a un uomo in bicicletta in cambio di una banconota.
L’agente ha subito allertato i colleghi della Squadra Volante del Commissariato, che sono riusciti a intercettare e bloccare la vettura a poca distanza. A bordo dell’auto, oltre ai due uomini, vi era anche una donna, la cui posizione è stata vagliata dagli inquirenti ed è risultata del tutto estranea alle attività illecite. La successiva perquisizione personale e veicolare ha permesso di rinvenire e porre sotto sequestro 12 dosi tra cocaina e crack, per un peso complessivo di circa 4,6 grammi, la somma in contanti di 130 euro ritenuta provento dello spaccio e due smartphone utilizzati per i contatti con gli acquirenti.
Nella giornata di venerdì i due arrestati sono stati condotti dinanzi all’Autorità Giudiziaria per essere sottoposti al giudizio con rito direttissimo. Vetrella è stato assistito dal proprio legale, l’avvocato Domenico Quintiliano, mentre Romano è stato difeso dall’avvocato Giuseppe Santulli.
Il giudice ha convalidato l’arresto eseguito dalla Polizia di Stato e ha disposto per entrambi la misura cautelare dell’obbligo di firma quotidiano presso la polizia giudiziaria. Sempre gli agenti del Commissariato di Marcianise qualche giorno fa hanno arrestato altre due persone per droga; il blitz scattò a ha arrestato a Marcianise per due cittadini italiani per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’attività investigativa consentì di individuare un appartamento utilizzato quale base per il confezionamento e la successiva distribuzione di sostanze stupefacenti.







