Barcellona: Raphinha, inizio record da centravanti

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Cronache Mercato
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Le cifre di Raphael Dias Belloli, in arte Raphinha, sono state finora sensazionali. L’attaccante brasiliano, prossimo ai 30 anni, si è riscoperto centravanti sotto la guida di Hansi Flick, producendo numeri realizzativi paragonabili a quelli dei migliori specialisti del ruolo come Haaland, Mbappé o Kane. La tripletta messa a segno contro il Siviglia ha portato il suo bottino a 12 gol in appena sette giornate di Liga.

A questo totale si aggiunge la doppietta realizzata contro il Feyenoord nella prima giornata di Champions League, portando il conteggio complessivo a 14 reti. Nemmeno Lionel Messi, autore di 672 gol in 778 partite con il Barcellona, aveva mai iniziato una stagione in modo così prolifico. Nella sua migliore partenza in campionato, quella del 2017/2018, si era fermato a 11 centri nelle prime sette partite.

Per trovare un precedente superiore bisogna tornare indietro nel tempo, a un altro fuoriclasse come Cristiano Ronaldo. Nella stagione 2013/2014, l’attaccante portoghese era riuscito a segnare 13 gol nello stesso arco di partite, per poi concludere l’annata con 31 reti in 30 presenze. Se Raphinha dovesse mantenere questo ritmo, la sua proiezione lo porterebbe a puntare a un traguardo tra i 35 e i 40 gol solo nel campionato spagnolo.

Gran parte del merito va attribuita alla consapevolezza acquisita dal giocatore e, soprattutto, all’intuizione del suo allenatore. Dopo aver perso cannonieri come Lewandowski e Ferran Torres, e non essendo riuscito a ingaggiare obiettivi di mercato come Julian Alvarez o Lautaro Martinez, Flick ha avuto l’idea che potrebbe aver svoltato la stagione della squadra e la carriera del suo capitano. Questa evoluzione ha sorpreso anche compagni di squadra come Rodri, che lo ricordava molto meno incisivo ai tempi del Leeds in Premier League.

Proprio per questo, ha destato stupore la sua esclusione dalla lista dei 30 candidati al Pallone d’oro. Come è possibile che un calciatore con medie così alte tra reti e assist, anche quando giocava da esterno, non sia stato considerato tra i migliori al mondo? La valutazione sembra essersi basata esclusivamente sul percorso deludente delle sue squadre, Barcellona e Brasile, nelle competizioni internazionali.

Anche nella sua stagione precedente, condizionata da infortuni, aveva comunque chiuso con 21 gol e 8 assist in 33 presenze. In quella ancora prima, la sua migliore di sempre (finora), aveva raggiunto 37 reti e 26 assist in 57 partite, dimostrando una continuità di rendimento ad altissimi livelli.

È innegabile che il sistema di gioco del Barcellona favorisca il talento offensivo, e Raphinha non aveva mai neanche sfiorato statistiche simili in carriera. Allo stesso tempo, sorgono interrogativi sul livello tecnico generale della Liga, dove diverse squadre di medio-bassa classifica sembrano aver abbassato la qualità della fase difensiva. Nonostante ciò, i numeri restano incredibili e la domanda ora è se, continuando così, potrà insidiare il record assoluto di 50 gol in un singolo campionato, stabilito da Messi nella stagione 2011/2012.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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