Mondragone al voto. Pacifico arretra, avanza Santamaria

L’assessore potrebbe rinunciare alla candidatura e lasciare spazio al familiare Aldo

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MONDRAGONE – I contenitori elettorali sono ancora indefiniti, ma i ‘grandi elettori’ hanno già cominciato a organizzarsi. Gli schieramenti potrebbero cambiare e alcune alleanze essere ridiscusse. Una cosa, però, appare certa: ogni area politica proverà a essere rappresentata nelle liste per le prossime Comunali. In questo quadro si inseriscono le manovre nell’area che fa riferimento a Marco Pacifico, attuale componente della giunta guidata dal sindaco Francesco Lavanga.

Secondo le indiscrezioni che circolano negli ambienti politici, Pacifico potrebbe decidere di non candidarsi direttamente, lasciando spazio a un esponente della propria famiglia. Il nome indicato è quello di Aldo Santamaria, già conosciuto sul territorio per il suo impegno nella Protezione civile.

Nessuna decisione risulta ancora ufficializzata. L’eventuale sostituzione consentirebbe però all’area di Pacifico di conservare una propria rappresentanza anche in uno scenario politico profondamente diverso da quello attuale.

Sulla possibile scelta peserebbe anche la vicenda giudiziaria che coinvolge Pacifico, indagato per un’ipotesi di corruzione in concorso con l’ex comandante della Polizia municipale David Bonuglia e con l’imprenditore Francesco Verazzo.

L’indagine riguarda l’affidamento, risalente al 2021, dei lavori per la realizzazione di sei attraversamenti pedonali, per un importo di circa 82mila euro. Secondo l’ipotesi della Procura, Pacifico avrebbe avuto un ruolo nell’indicazione dell’impresa. Bonuglia avrebbe poi ricevuto dall’imprenditore una cucina e alcuni interventi in locali del comando trasformati, sempre secondo l’accusa, in alloggio privato.

La posizione di Bonuglia è stata trattata separatamente ed è approdata a processo. Per gli altri soggetti coinvolti si attende la definizione dell’eventuale udienza preliminare davanti al giudice, chiamato a decidere sull’eventuale rinvio a giudizio.
Le contestazioni devono ancora essere verificate e tutti gli indagati sono da considerarsi innocenti fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.

Sul versante progressista proseguono i movimenti per costruire il campo largo. Il principale perno dell’operazione resta il Partito democratico, guidato da Marco Pizzella, insieme alla componente civica di Mondragone Attiva, rappresentata in Consiglio comunale da Carlo Federico.

Il confronto è ancora in una fase preliminare. Partiti e gruppi civici dovranno definire il perimetro della coalizione, il candidato sindaco e gli equilibri interni alle liste.

Più complicato il quadro nel centrodestra. Una parte dello schieramento continua a sostenere Francesco Lavanga, a partire soprattutto da Forza Italia. Negli altri partiti, invece, le posizioni non sarebbero ancora definite (Cosa faranno Luigi Landolfi e Daniela Nugnes, vicini rispettivamente a FdI e alla Lega?)

Formalmente diverse componenti potrebbero convergere ancora sul sindaco uscente. Chi dispone di un proprio bacino elettorale starebbe però valutando soluzioni alternative.

Tra i nomi considerati figura quello di Giovanni Schiappa, che potrebbe diventare il punto di riferimento delle forze non intenzionate a seguire nuovamente Lavanga. La partita resta aperta. Le coalizioni non hanno ancora assunto una forma definitiva, ma il lavoro sulle candidature è già iniziato. E il possibile avvicendamento tra Pacifico e Santamaria rappresenta soltanto uno dei primi movimenti di una campagna elettorale destinata a ridisegnare alleanze e rapporti di forza.

Centrodestra non compatto su Lavanga. I dissidenti potrebbero puntare su Schiappa

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