Centrodestra non compatto su Lavanga. I dissidenti potrebbero puntare su Schiappa

Mondragone al voto. La maggioranza lavora alla conferma del sindaco uscente mentre una parte della Lega valuta una coalizione civica alternativa

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Il sindaco Lavanga, l'ex primo cittadino Giovanni Schiappa e il consigliere Achille Cennami
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MONDRAGONE – Riportare Francesco Lavanga davanti agli elettori per tentare la conquista del secondo mandato. È l’obiettivo intorno al quale si starebbe muovendo una parte consistente del centrodestra mondragonese, progressivamente avvicinatosi all’attuale maggioranza.

Lo spazio politico tradizionalmente occupato dai partiti del centrodestra sarebbe stato, di fatto, assorbito dalla coalizione che sostiene il sindaco. Alcuni esponenti della maggioranza si sono avvicinati a Fratelli d’Italia, mentre su Forza Italia resta forte l’influenza dell’area riconducibile al consigliere regionale Giovanni Zannini. Un processo che potrebbe consentire a Lavanga di presentarsi alle prossime amministrative con uno schieramento più ampio rispetto a quello che lo sostenne nella precedente tornata.

Il progetto deve però superare le resistenze presenti nella stessa maggioranza e, soprattutto, sciogliere il nodo della Lega. Per un periodo, infatti, al Carroccio è stato vicino l’ex sindaco Giovanni Schiappa, storico avversario politico di Zannini e sostenitore di Achille Cennami nella sfida elettorale contro Lavanga.

La Lega dovrà decidere se aderire al disegno unitario del centrodestra costruito intorno al primo cittadino oppure sfilarsi e contribuire alla nascita di una coalizione civica alternativa. È proprio in questo secondo spazio che potrebbe tornare centrale la figura di Schiappa.

L’ex sindaco potrebbe provare a riunire gli elettori di destra che non si riconoscono nel progetto Lavanga e una parte delle forze civiche. A questa aggregazione potrebbe guardare anche A Testa Alta, il movimento legato all’ex presidente della Regione Vincenzo De Luca che in provincia di Caserta ha come principale riferimento Gennaro Oliviero.

Un eventuale accordo con Schiappa porterebbe gli olivieriani fuori dal percorso del campo largo. Sul fronte progressista, infatti, il Partito democratico, ora guidato localmente da Marco Pizzella, lavora alla costruzione di un’alleanza con il Movimento 5 Stelle, impegnato in una fase di riorganizzazione, e con le altre forze progressiste. Tra queste figura anche la realtà civica Mondragone Attiva, rappresentata in consiglio comunale da Carlo Federico.

Se le interlocuzioni in corso dovessero tradursi in intese elettorali, Mondragone potrebbe quindi ritrovarsi davanti a una corsa a tre. Da una parte Lavanga, sostenuto dalla maggioranza uscente e da una larga fetta del centrodestra; dall’altra il campo largo formato da Pd, Movimento 5 Stelle e altre forze progressiste; infine una coalizione civica guidata da Schiappa, composta da esponenti di destra contrari alla ricandidatura del sindaco e dall’area olivieriana.

Lo scenario resta in piena evoluzione. Le candidature non sono state formalizzate e le coalizioni devono ancora definire confini, programmi e alleanze. Le prossime settimane serviranno a capire se le trattative condurranno davvero a tre schieramenti distinti o se prevarrà, ancora una volta, la ricerca di accordi più ampi.

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