Andy Diouf è uno dei volti nuovi della nazionale francese guidata da Zinedine Zidane. Il CT lo ha inserito nella sua prima lista di convocati, sorprendendo tutti per il ruolo che intende affidargli: non mezzala, ma terzino sinistro.
Si tratta di un riposizionamento tattico visionario da parte dell’ex allenatore del Real Madrid. Diouf potrebbe debuttare già contro la Turchia, una mossa che contribuirebbe anche a rivalutare l’importante investimento fatto dall’Inter per l’ex giocatore del Lens.
Questo cambio di ruolo in nazionale non era probabilmente nei piani del giocatore. In una recente intervista, Diouf aveva infatti spiegato che il suo obiettivo era quello di tornare a giocare come centrocampista, non sentendosi a suo agio né come terzino né come ala.
Tuttavia, la sua esperienza da esterno destro nell’Inter, dove è stato adattato per compensare la cessione di un altro esterno, ha messo in luce la sua grande disponibilità e polivalenza. Giocando a piede invertito, ha dimostrato di poter attaccare gli spazi con efficacia, una qualità che ha evidentemente colpito Zidane, che lo ha definito “un terzino sinistro” al momento delle convocazioni.
La scelta del nuovo CT nasce da una precisa necessità. La Francia, pur ricca di talenti, ha mostrato una lacuna sulla corsia sinistra della difesa. Zidane ha deciso di rinnovare profondamente il gruppo ereditato da Deschamps, lasciando a casa specialisti del ruolo.
Sono rimasti esclusi sia l’ex milanista Theo Hernandez sia suo fratello Lucas, campione del mondo nel 2018 ma non titolare nel Paris Saint-Germain. Stessa sorte è toccata all’ex romanista Lucas Digne, che dopo l’ultimo Mondiale si è trasferito al PSG senza però trovare continuità.
Esiste quindi un vuoto da colmare e Andy Diouf è stato individuato come il profilo ideale per risolvere il problema. La sua spinta offensiva si integrerebbe perfettamente nel gioco con i terzini alti voluto dal nuovo commissario tecnico, senza compromettere l’equilibrio della squadra.
Questa convocazione rappresenta una grande opportunità anche per l’Inter. La valorizzazione di Diouf in un ruolo così delicato a livello internazionale potrebbe confermare la bontà dell’investimento da 25 milioni di euro fatto su un giocatore di 23 anni, chiamato a diventare un punto di riferimento della nuova Francia di Zidane.



