Nick Kyrgios ha compiuto una netta inversione di rotta nel suo giudizio su Jannik Sinner, trasformando le passate critiche in elogi di altissimo livello. Dopo averlo attaccato in merito al caso Clostebol, il tennista australiano ha dedicato al numero uno del mondo parole di grande ammirazione attraverso i suoi canali social, delineando un ritratto da vero fuoriclasse.
Rispondendo alle domande dei suoi follower su Instagram, Kyrgios ha consegnato a Sinner una pagella da fenomeno, iniziando dall’analisi del suo gioco da fondocampo. “Jannik è uno dei migliori colpitori che ci siano mai stati in questo sport”, ha sentenziato l’australiano. “Da fondocampo è una macchina. È in grado di passare dalla difesa all’attacco con qualsiasi colpo”, ha aggiunto, descrivendo una completezza tecnica difficile da eguagliare.
L’analisi si è poi estesa a uno dei fondamentali che in passato era considerato un punto debole dell’italiano: il servizio. Kyrgios ha evidenziato come questo colpo non permettesse a Sinner di ottenere abbastanza punti gratuiti, un limite che però è stato superato con il lavoro. “Sinner ha sistemato anche quello”, ha commentato l’australiano. “Ora è migliorato ed è uno dei migliori del circuito in questa specialità: è veramente difficile da attaccare”.
Anche il gioco di volo e le transizioni a rete, aspetti su cui l’altoatesino ha lavorato intensamente, hanno ricevuto il plauso di Kyrgios. Pur riconoscendo che le volée non fossero un gesto istintivo per Sinner, l’australiano ne ha apprezzato i progressi. “Le volée non erano naturali come per alcuni top player, ma ha lavorato bene sulla transizione verso la rete. Si muove benissimo per essere così alto”, ha spiegato, sottolineando l’ottima mobilità in relazione alla sua statura.
Il culmine della sua disamina è arrivato con una previsione che proietta Sinner nell’olimpo del tennis mondiale. Kyrgios si è detto convinto che, al termine della sua carriera, l’italiano sarà considerato una leggenda assoluta di questo sport. “Con il tempo sarà considerato uno dei Goat del tennis”, ha concluso, suggellando un passaggio definitivo dalle accuse del passato a una profonda stima professionale.








