Yann M’Vila, arrivato come il colpo più atteso del mercato di Serie D, ha avuto un avvio di stagione ben diverso da quello sperato. Il centrocampista francese, con un passato prestigioso che include una parentesi all’Inter, doveva essere il faro della Sanremese, ma il suo nome è ora legato a una pesante sanzione disciplinare. Il Giudice Sportivo ha infatti inflitto all’ex nazionale uno stop forzato che complica i piani del club ligure.
La stangata è maturata in seguito agli eventi della partita persa per 2-1 contro il Gozzano. Durante l’incontro, M’Vila è stato espulso e, secondo il referto, ha reagito rivolgendo espressioni gravemente offensive sia al direttore di gara sia ai suoi assistenti. Un comportamento che il Giudice Sportivo ha punito con severità, comminando quattro giornate di squalifica che terranno il giocatore lontano dai campi per oltre un mese.
A rendere la situazione ancora più critica per la Sanremese è la sanzione identica inflitta all’allenatore Gianluca Festa. Anche il tecnico è stato allontanato dal campo durante la stessa partita e ha ricevuto una squalifica di quattro turni per proteste e atteggiamento irriguardoso. La squadra dovrà quindi affrontare le prossime delicate sfide, a partire da quella contro il Bra, senza la sua guida tecnica in panchina e senza il suo uomo di maggiore esperienza in mezzo al campo.
Questo doppio stop arriva nel momento peggiore per la società biancazzurra. Dopo cinque giornate di campionato, la Sanremese ha raccolto soltanto cinque punti, frutto di una vittoria, due pareggi e due sconfitte. Un bottino decisamente magro per una squadra costruita con investimenti importanti e con l’obiettivo dichiarato di vincere il campionato per ottenere la promozione diretta in Serie C.
Le aspettative della piazza e della dirigenza sono state finora deluse. La proprietà, guidata dal presidente ed ex campione del mondo Christian Karembeu, ha analizzato la crisi in un summit societario tenutosi con lo staff tecnico. Nonostante la panchina di mister Festa sia in discussione, per ora il club ha deciso di rinnovargli la fiducia, chiedendo una reazione immediata sul campo. La pressione, tuttavia, resta altissima e questa doppia assenza aumenta il peso delle responsabilità sul resto del gruppo.






