Italia, Koleosho sbaglia un rigore: 0-0 in Armenia

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L’Italia Under 21 non è andata oltre un deludente pareggio per 0-0 sul campo dell’Armenia, in una partita fondamentale per il percorso di qualificazione ai prossimi Campionati Europei di categoria. La squadra guidata dal commissario tecnico Silvio Baldini, pur creando numerose occasioni da gol, non è riuscita a superare la difesa avversaria, complicando notevolmente il proprio cammino nel girone.

La partita, disputata allo FFA Academy Stadium di Yerevan, ha visto gli Azzurrini partire con l’intenzione di fare la partita, ma le prime fasi di gioco sono state contratte. La prima, colossale palla gol è arrivata al 20′ sui piedi di Fini: servito da un cross perfetto, l’attaccante ha colpito di testa da posizione ravvicinata e del tutto indisturbato, mandando però clamorosamente la sfera a lato. Scampato il pericolo, l’Armenia ha preso coraggio e al 23′ ha sfiorato il vantaggio con Harutyunyan, la cui conclusione potente sul primo palo è stata respinta con prontezza dal portiere Palmisani.

Nella ripresa, l’Italia ha aumentato la pressione offensiva. Al 50′ il giovane Camarda si è liberato bene per il tiro, ma la sua conclusione è stata troppo centrale e il portiere Ghazaryan ha potuto respingere. La sfortuna si è poi manifestata in modo eclatante: al 57′ Cissé, subentrato a inizio secondo tempo, si è inventato una splendida azione personale partendo dalla sinistra, ma il suo destro a giro si è stampato sull’incrocio dei pali a portiere battuto. Dodici minuti più tardi, al 69′, un’altra traversa ha negato il gol agli Azzurrini. Su un cross dalla destra, il difensore Comuzzo ha impattato di testa da distanza minima, colpendo con forza la parte alta della porta.

L’episodio decisivo della gara è giunto al minuto 76, quando Cissé ha controllato magistralmente un pallone in area, costringendo il capitano armeno Hakobyan a un evidente fallo di mano. L’arbitro greco Polychronis non ha avuto dubbi e ha assegnato il calcio di rigore. Dagli undici metri si è presentato Koleosho, ma la sua esecuzione è stata debole e centrale, permettendo al portiere Ghazaryan di ipnotizzarlo e respingere il tiro.

Il finale di gara ha visto un assalto confuso da parte dell’Italia, ma il muro armeno ha retto fino al fischio finale. Questo 0-0 lascia un profondo amaro in bocca e rende la rincorsa alla Polonia, prima nel girone, estremamente difficile. La qualificazione si deciderà probabilmente nello scontro diretto, una sfida da dentro o fuori che gli Azzurrini non potranno più permettersi di sbagliare.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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