Brusciano, operazione ‘Alto Impatto’: scooter rubati, furti di corrente e contrabbando. Raffica di denunce dei Carabinieri

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BRUSCIANO – Tolleranza zero contro l’illegalità. È un bilancio pesante quello che emerge dall’operazione “Alto Impatto” condotta nelle scorse ore dai Carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna nel comune di Brusciano. Un’azione capillare, che ha visto i militari dell’Arma, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) e da un’unità cinofila del nucleo di Sarno, passare al setaccio le strade, le abitazioni e le attività commerciali del territorio, riaffermando con forza la presenza dello Stato.

La rete di controlli ha avvolto l’intero tessuto urbano, portando all’identificazione di 127 persone e all’ispezione di 42 veicoli. Un’attività meticolosa che ha permesso di far emergere un quadro variegato di infrazioni e reati. Due persone sono state segnalate alla Prefettura di Napoli quali assuntori di sostanze stupefacenti, trovate in possesso di modiche quantità per uso personale. Ma è sul fronte penale che l’operazione ha dato i suoi frutti più significativi, con un totale di cinque persone deferite in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria.

Tra queste, un 49enne del posto, fermato mentre era alla guida di uno scooter. Dal controllo sulla targa è emerso immediatamente che il veicolo risultava oggetto di furto. Messo alle strette, l’uomo ha tentato un’ultima, maldestra mossa, fornendo ai militari generalità false. Un tentativo vano che gli è costato una doppia denuncia: dovrà rispondere non solo di ricettazione, ma anche di false dichiarazioni sulla propria identità a un pubblico ufficiale. Stessa sorte, seppur per un reato diverso, è toccata a un 55enne. Sottoposto a perquisizione, è stato trovato in possesso di un vero e proprio “kit da scasso”, composto da chiavi alterate e grimaldelli, strumenti inequivocabilmente destinati a forzare serrature.

I controlli non si sono fermati alla strada. I Carabinieri, affiancati da personale tecnico dell’Enel, hanno esteso le verifiche anche all’interno delle abitazioni, per contrastare il diffuso fenomeno dei furti di energia elettrica. Tre persone – una donna di 30 anni, un uomo di 60 e un 39enne – sono state denunciate per furto aggravato. In tutte e tre le abitazioni è stato accertato lo stesso stratagemma: il contatore dell’energia elettrica era stato manomesso con un bypass per registrare consumi irrisori rispetto a quelli effettivi, causando un ingente danno economico alla società erogatrice.

L’operazione ha inferto un colpo anche al mercato nero delle sigarette. Durante la perquisizione di un’abitazione, abilmente occultati all’interno di un armadio, i militari hanno rinvenuto e sequestrato 80 pacchetti di sigarette di varie marche, tutti privi del sigillo dei Monopoli di Stato e quindi di illecita provenienza. Per la proprietaria dell’immobile, una donna di 60 anni, è scattata una pesante sanzione amministrativa di 8.000 euro.

Infine, l’attenzione si è spostata sulle attività commerciali. In un bar di via Semmola, l’intervento dei Carabinieri del NAS ha portato alla luce alcune lievi carenze igienico-sanitarie e, soprattutto, la mancata attuazione dei protocolli di autocontrollo previsti dal sistema HACCP, fondamentali per garantire la sicurezza alimentare dei clienti. La stretta dello Stato sul territorio, assicurano dal Comando Provinciale, non si allenta: operazioni come questa proseguiranno per garantire legalità e sicurezza ai cittadini.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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