Malagò si affida a 5 giuristi per la presidenza FIGC

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Cronache sport calcio
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Sono ore decisive in vista della Giunta e del Consiglio Nazionale del Coni, che si riuniranno per discutere della validità dell’elezione di Giovanni Malagò alla presidenza della Figc. L’ordine del giorno prevede la valutazione della liceità della nomina e, di conseguenza, la possibile adozione di un provvedimento di commissariamento per la Federcalcio.

Per sostenere la propria posizione, il presidente federale ha chiesto cinque pareri giuridici a suo supporto. I documenti, redatti da profili di massima esperienza nel campo del diritto, saranno inviati a tutti i membri della Giunta e del Consiglio Nazionale del Coni in vista della riunione decisiva.

La scelta dei consulenti legali evidenzia la volontà di Malagò di costruire una difesa solida. Tra i nomi coinvolti spiccano figure di assoluto rilievo, come il costituzionalista Sabino Cassese, punto di riferimento nel diritto amministrativo e pubblico.

Accanto a lui compare Bernardo Giorgio Mattarella, figlio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Mattarella è professore ordinario di Diritto amministrativo presso la Luiss Guido Carli e l’Università di Siena, oltre che docente della Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione.

Il collegio difensivo è completato da altri tre giuristi di primo piano. Si tratta di Antonio Nuzzo, avvocato cassazionista e professore di Diritto Commerciale alla Luiss, Saverio Ruperto, ordinario di Diritto Civile presso La Sapienza di Roma e docente alla Luiss, e Pietro Sirena, professore di Diritto civile e comparato all’Università Bocconi.

Le analisi legali si sono concentrate su diversi aspetti cruciali della vicenda. Alcuni pareri hanno affrontato la questione del tesseramento come requisito essenziale per la candidatura, mentre altri hanno argomentato sull’assenza dei presupposti per un commissariamento, data l’entità di un’eventuale irregolarità. Infine, è stata esaminata la validità del regolamento elettorale, che circoscrive a soli sette giorni la possibilità di contestare l’ammissibilità di una candidatura.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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