Scippo violento in Corso Umberto, interviene la Polizia: arrestato 53enne dopo una colluttazione

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NAPOLI – Una serata di passeggio lungo una delle arterie più trafficate della città si è trasformata in un teatro di crimine e paura, sventato solo dal tempestivo e risoluto intervento della Polizia di Stato. Nella tarda serata di ieri, sabato 3 ottobre, un uomo di 53 anni, con un curriculum criminale già noto alle forze dell’ordine, è stato tratto in arresto al termine di un’azione concitata, accusato di rapina, resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale.

Il tutto si è consumato in pochi, fulminei istanti in Corso Umberto I, il “Rettifilo”, come è comunemente conosciuto dai napoletani. La strada, a quell’ora ancora gremita di passanti, turisti e cittadini, è diventata la scena di un atto predatorio tanto rapido quanto violento. Gli agenti dei “Falchi” della Squadra Mobile, unità specializzata nel contrasto alla criminalità diffusa e che opera spesso in abiti civili per meglio mimetizzarsi nel tessuto urbano, stavano effettuando un servizio di pattugliamento mirato proprio a prevenire reati di questo tipo.

La loro attenzione è stata improvvisamente catturata da una scena sospetta. Un uomo, poi identificato come il 53enne, si è avvicinato con fare deciso a un passante e, con una mossa fulminea, lo ha colpito con forza alla spalla. Non un urto casuale, ma un gesto calcolato per disorientare la vittima, un diversivo per poter agire indisturbato. Subito dopo il colpo, infatti, con destrezza ha infilato la mano nella tasca del malcapitato, sottraendogli il telefono cellulare.

I poliziotti, che hanno assistito all’intera sequenza a pochi metri di distanza, non hanno esitato un istante. Comprendendo la gravità della situazione e il reato di rapina in flagranza, sono scattati all’inseguimento del malvivente, che nel frattempo tentava di dileguarsi tra la folla. Raggiunto dopo una breve ma intensa corsa, l’uomo non si è arreso. Anzi, alla vista degli agenti che si qualificavano, ha reagito con violenza, cercando di divincolarsi e di farsi strada con la forza.

Ne è nata una colluttazione, descritta dagli inquirenti come particolarmente difficile (“con non poche difficoltà”), durante la quale il 53enne ha opposto una strenua resistenza, arrivando anche a colpire gli operatori nel disperato tentativo di garantirsi la fuga. Solo la professionalità e la preparazione dei Falchi hanno permesso di immobilizzarlo e metterlo in sicurezza. Una volta bloccato, la perquisizione personale ha fugato ogni dubbio: nella sua tasca è stato rinvenuto lo smartphone appena sottratto, prova schiacciante del crimine commesso.

Per il 53enne si sono così aperte le porte del carcere. Condotto presso gli uffici della Questura per le formalità di rito, è stato dichiarato in stato di arresto. La refurtiva, invece, è stata immediatamente restituita al legittimo proprietario, visibilmente scosso per l’accaduto ma grato per il lieto fine e per non aver riportato conseguenze fisiche. L’operazione conferma l’efficacia dei servizi di controllo del territorio predisposti dalla Polizia di Stato nelle aree a maggiore rischio, un presidio fondamentale per la sicurezza dei cittadini. L’indagato è ora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria e dovrà rispondere delle pesanti accuse formulate a suo carico.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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