Antonio Conte ha inviato un videomessaggio al Festival dello Sport per celebrare un anniversario storico. L’occasione è stata il trentennale della vittoria della Champions League da parte della Juventus, che nel 1996 ha superato l’Ajax nella finale disputata allo stadio Olimpico di Roma.
L’ex allenatore di Napoli e Inter ha usato parole di grande affetto per quella squadra e per il gruppo di uomini capaci di un’impresa memorabile. “È bello festeggiare i 30 anni di quello che è stato il successo più importante di quella Juve”, ha dichiarato, sottolineando come il legame umano sia stato il vero motore di quel trionfo. “Di quel gruppo mi è rimasto soprattutto il valore umano, con un grandissimo allenatore come Marcello Lippi alla guida”.
Il tecnico ha messo in evidenza come il senso di appartenenza e la coesione dello spogliatoio siano stati elementi decisivi per superare le difficoltà e raggiungere il tetto d’Europa. Ha ricordato l’atmosfera di quel periodo, definendola unica e irripetibile, un’esperienza che ha segnato profondamente la sua carriera sia da calciatore sia, in seguito, da allenatore.
Invitato a partecipare all’evento di Trento, l’ex commissario tecnico ha dovuto declinare, giustificando la sua assenza con un impegno personale all’estero. “Mi sarebbe piaciuto esserci, ma al momento non sono in Italia”, ha spiegato nel suo intervento. “Mi sto godendo ancora un po’ di vacanza, visto che quest’anno ho la possibilità di stare tranquillo e di riposarmi”.
Queste dichiarazioni hanno chiarito le sue intenzioni per il futuro imminente, almeno per la stagione 2026-27. Dopo la conclusione del suo biennio al Napoli, culminato con la vittoria di uno Scudetto e di una Supercoppa Italiana, l’allenatore salentino ha deciso di non accettare nuove proposte per dedicarsi a un periodo di pausa.
La sua scelta di rimanere lontano dai campi per un anno lo rende uno dei “disoccupati di lusso” più ambiti del panorama calcistico internazionale. Resta da capire se questa decisione sarà definitiva per l’intera stagione o se l’aprirsi di una panchina prestigiosa potrebbe fargli cambiare idea nel corso dei prossimi mesi.
Di certo, le sue parole cariche di “juventinità” hanno avuto un forte impatto emotivo sui tifosi bianconeri. In un momento delicato per la squadra, segnato da alcuni risultati deludenti sotto la guida di Luciano Spalletti, il nome di Conte è tornato a circolare con insistenza tra i sostenitori, che sognano un suo ritorno per riportare grinta e mentalità vincente.




