Il commissario tecnico dell’Italia, Roberto Mancini, ha presentato in conferenza stampa la sfida di Nations League contro la Turchia di Vincenzo Montella, che si disputerà a Bologna. Il punto di partenza del suo intervento ha riguardato la mentalità del gruppo: “La cosa più importante in un gruppo è credere in se stessi e pensare che si possa arrivare a qualsiasi risultato”.
Secondo l’allenatore, il potenziale tecnico non manca, ma serve un passo in più a livello di autostima. “Le qualità i giocatori le hanno e quando saranno più consapevoli di quello che valgono, potranno fare tanto”, ha spiegato, anticipando poi novità tattiche per l’impegno imminente: “Per la prossima partita qualcosa cambieremo”.
L’analisi si è poi spostata sugli avversari, guidati da un allenatore che Mancini conosce bene. “Vincenzo Montella ha fatto un grande lavoro con la nazionale turca. In questo momento sta faticando un po’ di più anche perché gli mancano diversi calciatori importanti”. Il ct ha quindi messo in guardia i suoi da possibili cali di concentrazione: “Non sarà una partita scontata. All’andata siamo stati bravi e anche stavolta dipenderà da noi. L’errore che non dobbiamo fare è pensare che sia una sfida semplice solo perché loro hanno perso l’ultima partita”.
Un commento specifico è stato riservato a uno dei pilastri del centrocampo, Nicolò Barella, presente al suo fianco in conferenza. Pur elogiandone le prospettive, il tecnico ha indicato un aspetto da migliorare. “È ancora giovane e può rappresentare tanto per la nazionale”, ha affermato, per poi aggiungere: “Sono d’accordo con lui sul fatto che deve recuperare in termini di gol, ha le qualità per segnare di più”.
Infine, il ct ha tracciato un bilancio della lunga sosta per le nazionali, che ha compreso ben quattro partite in pochi giorni. “In questa sosta ci siamo divertiti, spero anche i giocatori. Ora dobbiamo chiudere in bellezza”. Tuttavia, ha espresso perplessità sul format adottato dalla UEFA, ‘bocciando’ di fatto le quattro gare concentrate a cavallo di due weekend. “Non so se sia meglio questo format o quello precedente. Credo che così sia troppo faticoso, soprattutto per i calciatori”, ha concluso Mancini, mostrando preoccupazione per le energie dei suoi uomini.






