Mercedes: no al gilet refrigerante per il budget cap

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Cronache sport formula1
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“È come stare seduti in un forno”. Con queste parole George Russell ha descritto le sensazioni di guida durante i Gran Premi più caldi. Il pilota britannico della Mercedes ha sollevato una questione interna al team, esprimendo il desiderio di utilizzare un gilet refrigerante per affrontare le temperature estreme nelle gare con alta umidità.

La sua richiesta è stata avanzata in particolare per circuiti come Sepang e Singapore, dove le temperature dell’asfalto possono superare i 50 gradi. Russell ha sottolineato come la sudorazione intensa, amplificata da tuta e casco, rappresenti una sfida fisica notevole per i piloti, compromettendo il comfort e la concentrazione.

Nonostante la legittimità della richiesta, la risposta del team Mercedes è stata negativa. La scuderia ha spiegato al suo pilota che, sebbene lo sviluppo del dispositivo sia possibile, l’investimento necessario rientrerebbe nel budget cap, il tetto di spesa imposto ai team di Formula 1.

Di conseguenza, la squadra ha deciso di allocare tutte le risorse disponibili sugli aggiornamenti tecnici della monoposto, considerati prioritari per migliorare la performance in pista. La scelta ha quindi sacrificato lo sviluppo del sistema di raffreddamento personale del pilota in favore della competitività della vettura.

La questione dei gilet refrigeranti è emersa con forza dopo il Gran Premio del Qatar del 2023, quando le condizioni di caldo estremo misero a dura prova la resistenza dei piloti. La Federazione Internazionale dell’Automobile (FIA) aveva parlato di “pericolo termico”, valutando di rendere obbligatorio il dispositivo per ragioni di sicurezza.

Successivamente, la FIA ha optato per una soluzione facoltativa: i team che non utilizzano il gilet, dal peso di circa due chili, devono aggiungere una zavorra equivalente sulla vettura. Per incentivare l’adozione, ha concesso un’esenzione di 125.000 dollari dal budget cap, cifra che Mercedes ha però giudicato insufficiente per un progetto robusto.

Russell ha sostenuto che il tema riguarda la sicurezza e ha proposto che la FIA separi lo sviluppo di questi dispositivi dal tetto di spesa. “Dovremmo indossarlo tutti. La FIA dovrebbe intervenire”, ha dichiarato, evidenziando i benefici del sistema. La sua posizione ha suscitato anche reazioni ironiche, come quella di Max Verstappen, che ha invitato il collega a “non fare tante storie”.

Il vice team principal della Mercedes, Bradley Lord, ha confermato la posizione della scuderia. “C’era stata una piccola concessione, ma non ritenevamo fosse sufficiente per sviluppare una soluzione robusta. I piloti sono stati coinvolti in quella decisione”, ha spiegato, ribadendo che la priorità finanziaria è stata data agli investimenti sulla vettura.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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