Inter, Akanji teme per i trofei vinti con il Man City

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Cronache Mercato
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L’indagine della Premier League sul Manchester City continua a tenere banco nel calcio europeo. Il club inglese è stato accusato di ben 114 presunte violazioni delle regole finanziarie in un arco temporale di nove stagioni, dal 2009 al 2018. Le possibili sanzioni, qualora le accuse venissero confermate da una commissione indipendente, sono severe e vanno da pesanti multe a decurtazioni di punti, fino all’ipotesi più drastica: la revoca dei titoli conquistati.

A seguire con apprensione gli sviluppi della vicenda sono anche i tanti calciatori che hanno vestito la maglia dei Citizens in quegli anni e in quelli successivi. Tra questi spicca Manuel Akanji, oggi pilastro difensivo dell’Inter e capitano della nazionale svizzera, che ha vissuto un periodo ricco di successi a Manchester. Durante la sua permanenza in Inghilterra, il centrale ha alzato al cielo trofei prestigiosi, tra cui una storica Champions League e due campionati di Premier League.

Interpellato dai media elvetici al termine di una partita della sua nazionale, il difensore non si è sottratto alle domande sulla delicata situazione che coinvolge la sua ex squadra. Le sue parole, riportate dal portale svizzero Nau, riflettono un misto di fiducia nel club e di preoccupazione per il proprio palmarès.

“Sono ancora in contatto con alcuni ex compagni, ma sulla vicenda non so nulla di più di quanto sia già pubblico”, ha esordito il giocatore. “Quando ero lì, la dirigenza ci ha sempre rassicurati, dicendoci di mantenere la calma e che avevano tutto sotto controllo, perché non era successo nulla di grave. Io ho fiducia nelle persone responsabili del club e sono convinto che sia tutto vero”.

La preoccupazione principale, tuttavia, riguarda l’eredità sportiva. “Spero di non perdere i titoli vinti. Sarebbe davvero un peccato, perché li abbiamo conquistati sul campo”, ha ammesso con sincerità. “Al momento, però, posso solo seguire gli aggiornamenti tramite i notiziari, come tutti”.

Incalzato dai giornalisti sul rischio concreto di vedere annullati i suoi successi, il difensore ha poi risposto con una frase enigmatica che ha lasciato spazio a interpretazioni. “Chissà cos’altro scopriranno…”, ha commentato, aggiungendo con un tono polemico: “State ancora cercando cose legate al Coronavirus accadute cinque anni fa”, con un probabile riferimento a passate controversie mediatiche che hanno coinvolto altri giocatori della nazionale svizzera.

La dichiarazione finale sembra tradire una certa insofferenza per la pressione mediatica, ma anche la consapevolezza che l’esito del procedimento legale è tutt’altro che scontato. Mentre il Manchester City prepara la sua difesa e respinge ogni accusa, i protagonisti di quelle vittorie, come Akanji, sono costretti a osservare da lontano, sperando che il loro sudore e i loro trionfi non vengano cancellati da questioni extra-campo. Il futuro dei trofei del City rimane appeso al verdetto della commissione.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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