Il Como ha già messo nel mirino il mercato di gennaio per potenziare il proprio reparto offensivo. Secondo le ultime indiscrezioni, la dirigenza ha individuato in Sergio Camello, attaccante spagnolo classe 2001, il profilo ideale. Il giocatore è esploso in questa stagione di Liga con la maglia del Rayo Vallecano, mettendo a segno sette reti e attirando l’attenzione di diversi club.
Cresciuto nel settore giovanile dell’Atletico Madrid, Camello non è un semplice finalizzatore. La sua qualità principale consiste nella rapidità con cui attacca gli spazi palla al piede, unita a una notevole tecnica individuale che gli permette di calciare con entrambi i piedi. Rispetto a Kean, possiede meno potenza fisica ma più agilità e velocità di esecuzione. La sua quinta stagione consecutiva in Liga è iniziata con un rendimento eccezionale, convincendo la dirigenza lariana a rompere gli indugi.
L’intenzione del club sarà quella di anticipare la concorrenza con un assalto decisivo già nella finestra invernale di trasferimenti. La strategia prevede di presentare al Rayo Vallecano un’offerta vicina ai dieci milioni di euro. Una cifra che potrebbe convincere il club spagnolo a cedere subito il giocatore, monetizzando al massimo il suo ottimo momento ed evitando il rischio di vederne calare il valore o di perderlo a cifre inferiori in futuro. L’operazione regalerebbe a Cesc Fabregas un’arma in più per il suo attacco.
L’eventuale arrivo di Camello non creerebbe necessariamente una competizione diretta con i centravanti già in rosa. Grazie alla sua duttilità, potrebbe agire anche alle spalle della punta centrale, dialogando nello spazio con trequartisti come Nico Paz, oppure muoversi da “falso nove” per non dare punti di riferimento alle difese avversarie.
Questa mossa di mercato si inserisce in un contesto che vede Moise Kean in una fase delicata. L’attaccante è tornato in anticipo dagli impegni con la Nazionale a causa di un risentimento fisico. Il CT Roberto Mancini ha ricordato i suoi “problemi da tempo”, riferendosi al dolore alla tibia che ne ha compromesso la stagione 2025/26. Anche Fabregas ha sottolineato le sue difficoltà: “Moise deve essere importante per noi, ma si vede che in fase difensiva è un po’ perso a livello di movimenti”. Il futuro dell’attaccante astigiano resta quindi da monitorare, mentre il club si muove per garantirsi alternative di qualità.







