La parabola di Fikayo Tomori al Milan ha subito una brusca e inattesa inversione. Da pilastro insostituibile nella stagione dello scudetto a elemento ai margini della rosa, il difensore inglese sta vivendo il suo momento più difficile da quando veste la maglia rossonera.
Finora, in questa stagione, non ha ancora collezionato un solo minuto in campo. Una situazione emblematica della sua attuale posizione nelle gerarchie tecniche, confermata dalla scelta dell’allenatore Amorim di preferirgli Terracciano nella partita di Europa League contro il Benfica, nonostante l’ampio turnover.
La scelta di reintegrarlo in rosa la scorsa estate appare oggi più come una necessità numerica che una precisa volontà tecnica. Di fronte a questo scenario, la posizione del club è diventata molto chiara e la dirigenza non intende attendere oltre.
L’obiettivo della proprietà, guidata da Cardinale, è cedere il giocatore durante la finestra di mercato di gennaio. La strategia è finalizzata a ottenere un indennizzo economico dalla sua partenza, evitando così di perderlo a parametro zero al termine della stagione, quando scadrà il suo contratto.
Sebbene il calendario preveda un fitto programma di impegni, con numerose partite ravvicinate, le possibilità che Tomori possa rientrare stabilmente nelle rotazioni appaiono ridotte. Anche un suo eventuale impiego non modificherebbe la decisione strategica della società: la sua avventura al Milan è considerata conclusa.
L’operazione di cessione, tuttavia, si preannuncia complessa. A partire da febbraio, il giocatore sarà libero di firmare un pre-contratto con qualsiasi altro club per la stagione successiva, trasferendosi a costo zero. Questa condizione indebolisce notevolmente la posizione negoziale del Milan.
I potenziali acquirenti, consapevoli di poter ingaggiare il difensore gratuitamente pochi mesi dopo, potrebbero essere restii a pagare una somma per averlo con sei mesi di anticipo. La speranza dei rossoneri è di trovare un club, magari in Premier League, che abbia l’urgenza di rinforzare il proprio reparto difensivo e sia disposto a investire subito.
Le prossime settimane saranno quindi decisive per definire il futuro di Tomori. Il Milan dovrà muoversi con abilità per risolvere una situazione delicata, bilanciando esigenze tecniche e imperativi finanziari prima che sia troppo tardi.



