La Lazio si prepara a tornare al lavoro nel centro sportivo di Formello. L’attenzione è interamente rivolta alla difficile trasferta di campionato che vedrà la squadra impegnata contro la Juventus all’Allianz Stadium, in un match di grande importanza per il percorso di entrambe le formazioni. Lo staff tecnico spera di poter contare su una rosa più ampia, attendendo con fiducia il bollettino medico dopo le numerose assenze recenti.
Le notizie che filtrano dall’infermeria sono prevalentemente positive e alimentano un cauto ottimismo in casa biancoceleste. Su quattro giocatori attualmente fermi ai box, ben tre potrebbero recuperare in tempo per essere inclusi nella lista dei convocati per la sfida contro i bianconeri. Si tratterebbe di un’iniezione di risorse fondamentale in vista di un appuntamento così delicato. Questi rientri, se confermati, garantirebbero al tecnico maggiori alternative sia nell’undici titolare sia a partita in corso.
La certezza maggiore riguarda Matteo Cancellieri. L’attaccante esterno ha superato il problema fisico che lo aveva tenuto fermo e il suo ritorno in gruppo è previsto alla ripresa degli allenamenti. Salvo imprevisti dell’ultimo minuto, la sua presenza a Torino è da considerarsi quasi scontata, offrendo una soluzione in più per il reparto offensivo della squadra, che potrà così contare su una valida alternativa in più sulle fasce.
Discorso leggermente diverso ma comunque orientato all’ottimismo per Adam Marusic e Nicolò Rovella. Entrambi i giocatori sono alle prese con guai muscolari in via di risoluzione e le loro chance di recupero sono state definite buone. Lo staff sanitario monitorerà quotidianamente i loro progressi prima di dare il via libera definitivo per la convocazione. L’intenzione è quella di non correre rischi inutili; per questo motivo, anche in caso di disponibilità, è molto probabile che entrambi inizino la partita dalla panchina.
L’unica nota stonata, e purtroppo certa, riguarda Albert Gudmundsson. L’attaccante islandese non prenderà parte alla trasferta di Torino e la sua assenza è confermata. Il giocatore dovrà continuare a portare un tutore alla spalla lussata per almeno un’altra decina di giorni. Solo al termine di questo periodo, dopo ulteriori esami strumentali, i medici potranno definire con maggiore precisione i tempi di recupero completi e stabilire quando potrà tornare ad allenarsi con i compagni.



