Como, un punto d’oro a Rotterdam contro il Feyenoord

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Cronache Mercato
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Il Como ha conquistato un punto di fondamentale importanza al De Kuip, uscendo indenne da una delle trasferte più complesse della fase a gironi di Champions League. La squadra guidata da Cesc Fabregas ha fermato sullo 0-0 i padroni di casa del Feyenoord, capolista del campionato olandese, al termine di una partita tatticamente ineccepibile e di grande sacrificio. Questo risultato, che segue l’ottimo esordio contro il Lipsia, conferma la solidità e la maturità del progetto lariano anche sul palcoscenico più prestigioso.

Sin dai primi minuti, il copione della gara è apparso chiaro. Il Feyenoord, spinto dal suo caloroso pubblico, ha provato a imporre il proprio ritmo con un possesso palla insistito e una costante ricerca delle fasce laterali, dove Valente e Hadj Moussa hanno cercato di creare superiorità numerica. Il Como, tuttavia, non si è mai scomposto, rispondendo con un’organizzazione difensiva esemplare, basata su un 4-2-3-1 compatto e linee molto strette che hanno soffocato le fonti di gioco avversarie.

La coppia centrale formata da Chalobah e Ramón ha diretto il reparto con autorità, annullando sistematicamente i tentativi del centravanti Ferri. I centrocampisti Perrone e Milla hanno svolto un lavoro oscuro ma preziosissimo in fase di interdizione, schermando la difesa e limitando le incursioni centrali. Le poche volte in cui gli olandesi sono riusciti a trovare lo spazio per la conclusione, si sono scontrati con un attento Sánchez, decisivo in particolare su un tiro dalla distanza di Targhalline destinato all’angolino. I lariani hanno cercato di pungere in ripartenza, ma le folate di Kaiki Bruno e la fantasia di Baturina non hanno prodotto veri pericoli per il portiere Ernst.

Nella ripresa, il tecnico van Bronckhorst ha aumentato il peso offensivo dei suoi, ma la solidità del muro eretto dal Como non ha vacillato. La pressione del Feyenoord è cresciuta con il passare dei minuti, trasformando l’ultima mezz’ora di gara in un vero e proprio assedio all’area di rigore italiana. Fabregas ha letto bene il momento, inserendo forze fresche per mantenere alta l’intensità e la lucidità del suo undici, gestendo con intelligenza i cambi.

Nonostante il forcing finale, l’occasione più nitida è capitata sui piedi di Hadj Moussa, la cui conclusione a botta sicura da posizione ravvicinata è stata deviata in calcio d’angolo da un intervento prodigioso in scivolata di Smolčić. Nel finale, il Como ha anche provato a sfruttare un paio di calci piazzati, senza però trovare la zampata vincente. Al fischio finale, l’esultanza contenuta dei giocatori lariani ha testimoniato la soddisfazione per un pareggio preziosissimo, che muove la classifica e infonde grande fiducia per il proseguo del cammino europeo.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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