Si è aggravato il caso Vinicius in casa Real Madrid. L’attaccante brasiliano ha ammesso di attraversare un momento difficile, ma si è detto sicuro di poter tornare presto ai suoi massimi livelli. Finora, in questa stagione, il suo apporto è stato limitato, con un solo gol segnato in campionato.
Le difficoltà si sono manifestate con evidenza durante la recente trasferta di Champions League a Roma. In una serata complicata, Vinicius è apparso tra i peggiori in campo, perdendo un pallone sanguinoso che ha innescato il gol del momentaneo 3-1 per i giallorossi. Una prestazione che ha spinto l’allenatore Mourinho a sostituirlo tra i fischi del pubblico.
Al suo posto è entrato il giovane connazionale Endrick, che ha cambiato il volto della partita segnando una rete di testa, decisiva per avviare una rimonta completata poi dal gol dell’ex Rudiger per il 3-4 finale. La sostituzione non è stata digerita serenamente dal numero 7, che ha mostrato disappunto al momento del cambio.
Come se non bastasse, il giocatore dovrà affrontare una lunga assenza nella Liga. A causa dell’espulsione rimediata contro il Villarreal per aver tirato i capelli a un avversario, dovrà scontare quattro turni di squalifica, saltando sfide cruciali contro Siviglia, Barcellona, Racing Santander e Valencia.
Nel dopogara, Vinicius ha rilasciato dichiarazioni forti: «È normale non essere contento quando vengo sostituito, vorrei giocare sempre per aiutare la squadra. Amo questo club e amo stare in campo, dove mi sento felice». Ha poi lanciato una promessa: «Sto vivendo un brutto momento, ma tornerò. Vini torna sempre, ricordatevelo! Sono arrivato qui a 18 anni e ho già vinto tutto».
Il brasiliano ha poi polemizzato sulla sanzione ricevuta: «Non ricordo calciatori fermati per quattro partite per un gesto simile, ma la stampa e gli altri club diranno che va bene, è facile andare contro di me». Ha proseguito: «Ho la sensazione che i difensori possano prendermi a calci, tanto alla fine sono sempre io a ricevere il cartellino. Si dovrebbero proteggere i giocatori che fanno la differenza come me».
Infine, un messaggio ai tifosi e un elogio al compagno: «Endrick è stato il migliore, speriamo continui così. I fischi non mi aiutano, preferirei il sostegno, ma capisco il pubblico. In ogni caso, è meglio che fischino me piuttosto che i giovani». Parole che hanno diviso una parte della tifoseria, che continua ad accusarlo di arroganza e vittimismo.



