Sono bastati appena quattro mesi a Vincenzo Italiano per diventare un idolo dei tifosi del Besiktas. Questo successo è merito del rendimento della squadra bianconera, che ha saputo imporsi sia nel campionato nazionale sia in Europa League. Dopo aver lasciato il Bologna e rifiutato il corteggiamento del Milan, il tecnico si è lanciato nella nuova avventura turca, contribuendo in prima persona alla costruzione della rosa.
La proprietà ha stanziato ingenti risorse, permettendo una campagna acquisti di altissimo livello e dimostrando grandi ambizioni. Gli investimenti hanno prodotto i risultati sperati, con ogni rinforzo che si è ambientato rapidamente. Dusan Vlahovic rappresenta il colpo più eclatante, arrivato al termine di una lunga trattativa. Nonostante qualche problema fisico, l’attaccante serbo si è imposto subito mettendo a referto 6 reti in 5 partite di Super Lig.
Oltre all’ex centravanti della Juventus, a Istanbul sono arrivati altri giocatori di qualità, abituati a palcoscenici importanti e ritenuti adatti allo stile di gioco di Italiano. La squadra è stata costruita su misura per il tecnico, che ha potuto accogliere Fabio Miretti (dalla Juve), Joao Mario (dall’Aek Atene), Leandro Trossard (dall’Arsenal) e Salih Ozcan (dal Dortmund). Anche il pacchetto difensivo è stato potenziato con l’arrivo del portiere Alexander Nubel e del giovane terzino Kassoum Ouattara, distintosi nella sua precedente stagione al Monaco.
Italiano ha così potuto plasmare la rosa a sua immagine e somiglianza, trasmettendo al gruppo la sua filosofia e i suoi dettami tattici. Le sue idee sono state pienamente recepite, come dimostra il percorso nelle due competizioni. In classifica, il Besiktas è secondo con un solo punto di ritardo dal Galatasaray capolista e a +2 su Fenerbahce e Trabzonspor, club che hanno a loro volta ingaggiato top player come Mason Greenwood e Momo Salah.
La competizione interna è quindi molto alta, ma la squadra, pur utilizzando un modulo offensivo, non ha perso equilibrio in campo. Al contrario, si è dimostrata feroce nella fase di recupero del pallone e cinica nel concretizzare la manovra. Un atteggiamento che si è visto ancora di più nelle notti europee, dove l’allenatore si è sempre esaltato nel corso della sua carriera.
Al debutto nella competizione continentale, i turchi hanno battuto il Marsiglia. Successivamente, nel secondo turno, si sono imposti in trasferta contro l’Hoffenheim al termine di un match spettacolare. Due partite giocate, sei punti conquistati e sette gol realizzati.
La tifoseria ha eletto Italiano a nuovo leader, cantando spesso il suo nome durante le partite. Si tratta di un legame forte, consolidato dalla prospettiva concreta di poter lottare per alzare al cielo più di un trofeo nel corso della stagione.






