È scontro totale tra il Real Madrid e Javier Tebas, presidente della Liga e vicepresidente della Federazione spagnola. Con un comunicato ufficiale dai toni durissimi, il club guidato da Florentino Pérez ha chiesto le dimissioni immediate del dirigente da entrambi i suoi incarichi. Tebas, al vertice del campionato iberico dal 2013, ha recentemente ottenuto un nuovo mandato fino al 2027.
La rottura è scaturita da alcune dichiarazioni rilasciate dallo stesso Tebas, il quale ha tracciato un parallelo tra i metodi comunicativi della società madrilena e la propaganda di Joseph Goebbels, ministro del regime nazista. Il riferimento era diretto in particolare a Real Madrid TV, il canale tematico del club, accusato di orchestrare campagne mediatiche aggressive.
La reazione della ‘Casa Blanca’ è stata immediata e senza compromessi. Nel comunicato, la dirigenza ha definito inaccettabile il paragone, respingendo con forza le accuse e sottolineando la gravità di evocare figure storiche di quel tipo per criticare l’operato di una società sportiva. Di conseguenza, è stata formalizzata la richiesta di un passo indietro.
Il club ha ribadito che continuerà a difendere i propri diritti, il prestigio istituzionale e a battersi per la piena chiarezza sul cosiddetto ‘caso Negreira’, vicenda che ha scosso il calcio spagnolo e alimentato le polemiche sull’operato degli arbitri. Questo episodio si inserisce in un contesto di tensioni crescenti, accumulate negli ultimi anni.
I rapporti tra Pérez e il numero uno della Liga si sono deteriorati su più fronti, a partire dalla battaglia sull’istituzione della Superlega, progetto di cui il Real Madrid è stato uno dei principali promotori e che Tebas ha sempre osteggiato con fermezza. Le strategie mediatiche del club, diventate più incisive proprio in relazione alle vicende arbitrali, hanno ulteriormente inasprito il clima.
Il canale tematico madridista è stato spesso utilizzato per analizzare e criticare le decisioni dei direttori di gara, una linea comunicativa che ha creato imbarazzo in Federazione e provocato la reazione del presidente della Liga. Questo scontro istituzionale rappresenta uno dei punti più bassi mai raggiunti nei rapporti tra un club e l’organo che governa il campionato, aprendo scenari imprevedibili per il futuro del calcio spagnolo.




