La sconfitta subita a Venezia ha certificato la crisi del Napoli. Per la gestione di Massimiliano Allegri è stato il quinto ko in nove partite, un bilancio che ha messo in discussione il progetto tecnico. Anche il presidente De Laurentiis sarebbe rimasto spiazzato da alcune scelte dell’allenatore, in un momento in cui la squadra appare a fine corsa, priva di determinazione e orgoglio.
Il pomeriggio in Laguna si è rivelato un incubo. Il Napoli è stato punito da un errore difensivo di Amir Rrahmani e ha sprecato l’occasione per rientrare in partita con un rigore sbagliato da Kevin De Bruyne. Nonostante una buona prestazione del portiere avversario, i segnali di difficoltà sono apparsi evidenti. Come aveva anticipato lo stesso Allegri, un atteggiamento poco combattivo ha portato a una sconfitta pesante.
Sotto accusa sono finite anche le decisioni del tecnico, in particolare la scelta di schierare dal primo minuto il tandem offensivo Giovane-Lucca, considerata un azzardo. Allegri ha difeso le sue mosse, anche riguardo la gestione di Alisson, entrato bene ma uscito subito per infortunio. “Si allenava con la squadra da otto giorni, non potevo immaginare si facesse male”, ha dichiarato, aggiungendo di non avere “la sfera di cristallo”.
Nel post-partita, l’allenatore ha provato a difendere il lavoro svolto, invitando a guardare oltre i risultati. “Contro il Villarreal abbiamo creato, con il Venezia abbiamo perso per un mezzo errore”, ha spiegato, sottolineando i 29 tiri effettuati. “Conosco solo un modo per uscire da questi momenti: continuare a lavorare e trasformare la delusione in rabbia per tornare a vincere”. Un appello alla responsabilità rivolto al gruppo.
L’orizzonte, però, resta incerto. Il futuro di Allegri si deciderà nei prossimi impegni. La sfida contro il Bodo in Champions League assume i contorni di un’ultima spiaggia per il cammino europeo, mentre il successivo big match di campionato contro la Roma sarà un altro banco di prova fondamentale. Due partite per trovare un antidoto alla crisi ed evitare che la panchina diventi a rischio.



