Abusato a 12 anni nel negozio a Casalnuovo, la famiglia rifiuta il risarcimento di 25mila euro

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Francesco Petruzzi (photo di Alessandro Garofalo/LaPresse)
Francesco Petruzzi (photo di Alessandro Garofalo/LaPresse)
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CASALNUOVO – Una proposta economica da 25mila euro, giudicata insufficiente dai familiari della vittima, è arrivata alla famiglia del
dodicenne che avrebbe subito abusi sessuali da parte di un commerciante di 47 anni a Casalnuovo. La vicenda risale allo scorso 13 giugno e torna al centro dell’attenzione dopo la presa di posizione dell’avvocato Francesco Petruzzi, che assiste i genitori del minore. A far conoscere l’offerta di risarcimento è stato proprio il legale, che ha spiegato come la somma sia stata trasmessa alla famiglia attraverso l’avvocato dell’uomo indagato. La proposta, tuttavia, non è stata accolta come una possibile definizione della vicenda, perché ritenuta inadeguata rispetto alla gravità dei fatti contestati e alle conseguenze delle violenze denunciate.

“Rispediamo al mittente la proposta dell’indagato fattaci pervenire attraverso il suo avvocato, che riteniamo assolutamente non congrua rispetto alle violenze subite”, ha dichiarato Francesco Petruzzi, chiarendo la posizione assunta nell’interesse dei genitori del ragazzo. Il legale ha inoltre precisato che la somma non è stata restituita integralmente, ma trattenuta come acconto sul risarcimento richiesto. “L’abbiamo contestato e abbiamo trattenuto la somma a titolo di acconto”, ha aggiunto l’avvocato, ribadendo così la contestazione della cifra proposta. La famiglia, attraverso il proprio rappresentante legale, non considera dunque i 25mila euro una risposta adeguata al danno subito dal dodicenne e mantiene aperta la questione risarcitoria.

Secondo quanto ricostruito nella denuncia, i fatti sarebbero avvenuti a Casalnuovo, nel retro di un esercizio commerciale. Il ragazzino, che all’epoca aveva 12 anni, sarebbe stato attirato all’interno del locale con il pretesto di dover effettuare una ricerca su Internet utilizzando un computer. In quel contesto si sarebbero verificati gli abusi sessuali contestati al commerciante, 47 anni, attualmente indagato. La circostanza che il minore fosse stato condotto nel retrobottega con una scusa costituisce uno degli elementi del racconto relativo all’accaduto. La vicenda ha coinvolto direttamente la famiglia del ragazzo, che si è affidata all’avvocato Petruzzi per tutelare i propri interessi e affrontare anche il capitolo del risarcimento. L’iniziativa economica avanzata dalla difesa dell’indagato ha aperto un confronto sulla quantificazione del danno, senza però trovare il consenso dei genitori. La cifra proposta è stata infatti contestata dal loro legale, che l’ha considerata non proporzionata alla gravità delle violenze riferite.

Il 47enne, responsabile delle violenze, ha ammesso le proprie responsabilità. Al termine delle indagini condotte dalla Polizia di Stato, sotto il coordinamento della Procura di Nola, l’uomo è stato trasferito in carcere. Dalla relazione della psicologa incaricata dagli inquirenti di effettuare gli accertamenti sulla vittima è emerso che quest’ultima possiede una “piena capacità cognitiva”.

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