FRIGNANO – Un’altra ferita inferta al martoriato territorio dell’Agro Aversano. Una vera e propria discarica a cielo aperto, nascosta all’interno di un’area privata, è stata scoperta e posta sotto sequestro nella mattinata di oggi, 21 ottobre 2026, dai Carabinieri della Stazione di Frignano. L’operazione, scattata in via Giulio Amore, ha portato alla denuncia in stato di libertà per gestione illecita di rifiuti dei due proprietari del terreno, un uomo di 71 anni e una donna di 66, entrambi residenti nel casertano.
Il blitz dei militari dell’Arma è scattato a seguito di attività di controllo del territorio, mirate proprio al contrasto dei reati ambientali, una piaga che continua a deturpare campagne e periferie. Giunti sul posto, i Carabinieri si sono trovati di fronte a uno scenario di palese degrado: su un’area di circa 150 metri quadrati giaceva un ammasso eterogeneo di rifiuti di ogni genere. Un tappeto di scarti che testimoniava un’attività di sversamento illegale, sistematica e incurante di ogni norma a tutela della salute pubblica e dell’ambiente.
Dall’ispezione è emerso un desolante catalogo di materiali abbandonati: cumuli di scarti edili, come calcinacci e mattoni forati, mischiati a montagne di plastica di varia natura, carcasse di pneumatici usurati e frammenti di vetro. Un mix classificato tecnicamente come “rifiuti speciali non pericolosi”, ma il cui abbandono incontrollato costituisce un grave reato e un potenziale pericolo di inquinamento per il suolo e le falde acquifere.
Le indagini, condotte con rapidità dai militari, hanno permesso di risalire in breve tempo ai proprietari dell’appezzamento. Si tratta di due persone anziane, un 71enne e una 66enne, che secondo le prime ricostruzioni non avrebbero adottato alcuna misura per impedire che il loro terreno si trasformasse in uno sversatoio abusivo, o che potrebbero averne tollerato l’uso illecito. Entrambi, risultati incensurati, sono stati deferiti in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria competente e dovranno ora rispondere dell’ipotesi di reato di gestione illecita di rifiuti.
L’intera area di 150 metri quadrati è stata immediatamente sottoposta a sequestro penale. I sigilli, apposti dai Carabinieri, serviranno a “cristallizzare” lo stato dei luoghi, impedendo ulteriori sversamenti e consentendo lo svolgimento di tutti gli accertamenti tecnici necessari, inclusa la futura caratterizzazione dei rifiuti per procedere alla bonifica.
Questo intervento si inserisce in una più ampia strategia di contrasto all’illegalità ambientale portata avanti dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Caserta, che ha intensificato i controlli in un’area storicamente sotto pressione per questo tipo di reati. L’obiettivo non è solo repressivo, ma anche preventivo, per riaffermare un principio di legalità e decoro. Le indagini proseguono per accertare da quanto tempo l’area fosse utilizzata come discarica e se vi siano altre persone, magari titolari di ditte edili o di trasporto, coinvolte nell’abbandono materiale dei rifiuti. Per i due proprietari, intanto, resta fermo il principio della presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza di condanna definitiva.






