Il Bournemouth che si prepara ad affrontare il Milan nel terzo turno di Europa League è una squadra nel pieno di una complessa rivoluzione. Il cambiamento più significativo è avvenuto in panchina, dove a luglio le Cherries hanno salutato il tecnico Andoni Iraola, passato al Liverpool. La sua è stata una perdita pesante: lo spagnolo aveva guidato la squadra a un insperato sesto posto nell’ultima Premier League, ottenendo una storica qualificazione europea e valorizzando numerosi talenti poi ceduti con profitto.
Per la successione, la dirigenza ha scelto il tedesco Marco Rose, ritenuto l’erede ideale per la sua abilità nel lavorare con i giovani e la preferenza per il modulo 4-2-3-1, in continuità tattica con il predecessore. Il mercato è stato mirato a fornirgli giocatori funzionali: sono arrivati il centrale Antonio Silva dal Benfica per 25 milioni, il terzino Juanlu Sanchez dal Siviglia per 11 e l’attaccante Alvaro Rodriguez dall’Elche per 25. Il restyling si è completato con partenze importanti come quelle di Marcos Senesi, Alex Jimenez e Luis Sinisterra.
Queste numerose novità, tuttavia, non hanno prodotto subito i risultati sperati. L’avvio in Premier League è stato claudicante, con una sconfitta al debutto contro il Manchester United seguita da tre pareggi e due pesanti ko contro Liverpool e Chelsea. La pesante sconfitta per 5-0 a Stamford Bridge ha rappresentato il punto più basso, spingendo Rose a una svolta tattica.
In vista del match di Europa League contro lo Sturm Graz, ha infatti accantonato il 4-2-3-1 per un più prudente 4-4-2. La mossa si è rivelata vincente, portando a una buona prestazione e a una vittoria cruciale. A questa è seguito il primo successo in campionato contro il Sunderland, firmato dalle reti di Marcus Tavernier ed Evanilson, due risultati che hanno ridato ossigeno e serenità a un ambiente sotto pressione.
La ritrovata fiducia deve però fare i conti con un’assenza pesantissima: quella di Junior Kroupi, la stella della squadra. Il ventenne francese, reduce da una stagione eccezionale con 13 gol in 35 presenze, era finito nel mirino del Manchester City, ma il club aveva deciso di trattenerlo respingendo ogni offerta.
Durante il ritiro estivo, però, l’attaccante ha rimediato una frattura del quinto metatarso del piede che lo sta tenendo lontano dai campi. Si tratta di una tegola che ha privato la squadra del suo principale terminale offensivo, poco dopo aver perso la sua guida in panchina. Nonostante tutto, la rivoluzione del Bournemouth sta procedendo. Il Milan è avvisato.






