NAPOLI – Un pomeriggio ad alta tensione quello di ieri, 20 ottobre 2026, nel quartiere Barra, periferia orientale di Napoli, dove un’operazione della Polizia di Stato si è conclusa con un duplice, significativo risultato. Gli agenti del Commissariato Ponticelli hanno assicurato alla giustizia un latitante di 44 anni, che tentava di sfuggire a una condanna definitiva celandosi dietro una falsa identità, e hanno inferto un durissimo colpo al narcotraffico locale, rinvenendo un ingente quantitativo di cocaina purissima.
Il blitz è scattato durante un mirato servizio di controllo del territorio. Una pattuglia ha fermato un uomo per una verifica di routine. Alla richiesta dei documenti, il 44enne ha esibito una carta d’identità che, sebbene riportasse la sua fotografia, è immediatamente apparsa sospetta agli occhi esperti degli agenti. Un rapido controllo incrociato ha svelato l’inganno: il documento era intestato a un’altra persona, un escamotage utilizzato dall’uomo per muoversi liberamente e passare inosservato ai controlli delle forze dell’ordine.
L’identificazione reale del fermato ha fatto scattare l’allarme. Dai terminali è infatti emerso che a suo carico pendeva un pesante provvedimento per la carcerazione, emesso lo scorso 26 giugno dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Napoli. L’uomo, un pregiudicato con un passato criminale già noto, doveva espiare una pena residua di un anno, quattro mesi e venti giorni di reclusione per una serie di reati legati al contrabbando, commessi nel 2017 tra Napoli e i comuni vesuviani di Pollena Trocchia e Somma Vesuviana. La sua fuga si è conclusa ieri, con le manette che sono scattate ai suoi polsi. Oltre all’esecuzione del provvedimento, è stato denunciato a piede libero per il possesso di documenti di identificazione falsi.
Ma l’attività degli agenti del Commissariato Ponticelli non si è fermata qui. Seguendo una precisa pista investigativa, forse alimentata da sospetti nati proprio durante le fasi dell’arresto, i poliziotti hanno esteso i controlli a un edificio poco distante, sempre nel cuore di Barra. L’attenzione si è concentrata su uno scantinato, un locale apparentemente anonimo che nascondeva in realtà una vera e propria base logistica per lo stoccaggio e la preparazione della droga.
All’interno, gli agenti hanno fatto una scoperta impressionante: circa 7 chilogrammi di cocaina, suddivisi in panetti pronti per essere tagliati e immessi sul mercato. Una quantità enorme che, una volta venduta al dettaglio, avrebbe potuto fruttare alle organizzazioni criminali diverse centinaia di migliaia di euro. Insieme alla “polvere bianca”, sono stati rinvenuti e sequestrati due bilancini di precisione e tutto il materiale necessario per il confezionamento delle singole dosi, a conferma della piena operatività del laboratorio clandestino.
Il sequestro è stato effettuato a carico di ignoti, ma gli inquirenti sono al lavoro per stabilire un possibile collegamento tra il 44enne arrestato e il deposito di droga. La vicinanza geografica tra il luogo dell’arresto e lo scantinato, unita al tentativo dell’uomo di nascondere la propria identità, lascia aperta un’ipotesi investigativa che ora è al vaglio degli inquirenti: quella che il latitante non si limitasse a sfuggire a una vecchia condanna, ma fosse ancora pienamente inserito in attività illecite di primo piano, come la gestione di un così ingente carico di stupefacenti. Le indagini proseguono serrate per fare piena luce sull’intera vicenda e smantellare la rete criminale che controlla il fiorente mercato della droga nella periferia est di Napoli.







