La Juventus ha affrontato un inizio di stagione complesso, segnato da una serie preoccupante di infortuni. Gli ultimi a fermarsi sono stati Zeki Celik e Nico Gonzalez, aggiungendosi a una lista già molto lunga. Gli esami strumentali hanno evidenziato per il primo una lesione di basso grado del bicipite femorale sinistro, mentre per il secondo una lesione di basso grado del soleo destro.
Con la stagione ancora nelle sue fasi iniziali, l’infermeria della squadra bianconera ha già ospitato ben sedici giocatori. Una cifra record che solleva interrogativi e preoccupazioni all’interno dell’ambiente juventino. La casistica è estremamente varia e spazia da infortuni molto gravi, come quelli che hanno coinvolto Kamil Grabara e Manuel Locatelli, a semplici affaticamenti muscolari, come quelli registrati per Weston McKennie e Pape Sarr.
Le cause di questa ondata di problemi fisici sono molteplici. Si registrano infortuni di natura traumatica, come quelli occorsi a Kenan Yildiz e Francisco Conceicao, ma anche numerosi guai muscolari che potrebbero essere legati a sovraccarichi o a fragilità pregresse. Tirando le somme, emerge un possibile filo conduttore che va oltre la singola fatalità.
Negli ultimi anni, la Juventus si è distinta come una delle squadre con il più alto numero medio di infortunati in Serie A, fino a toccare il picco attuale. Una delle ipotesi più accreditate riconduce questa tendenza alla continua instabilità vissuta alla Continassa. I frequenti cambi non hanno riguardato solo la dirigenza, con l’avvicendamento di figure come Paratici, Cherubini, Giuntoli e Carnevali, ma anche la guida tecnica. In panchina si sono succeduti Allegri, Sarri, Pirlo, poi ancora Allegri, Tudor e Motta, creando discontinuità nei metodi di lavoro.
L’area più critica sembra essere quella della preparazione atletica. Dopo i cinque anni di stabilità con Simone Folletti (2014-2019), dal 2019 a oggi si sono susseguiti ben nove preparatori: Losi, Ranzato, Bertelli, di nuovo Folletti, Colinet, Licini, Pertusio, Ragnacci e, infine, l’attuale responsabile Sinatti. Questa incessante rotazione di professionisti e metodologie ha probabilmente impedito la costruzione di un programma a lungo termine, rendendo i giocatori più vulnerabili.
Di seguito, il riepilogo della situazione che fotografa l’emergenza in casa bianconera:
Jérémie Boga – lesione muscolare
Juan Cabal – lesione muscolare
Andrea Cambiaso – distorsione alla caviglia
Zeki Celik – lesione muscolare
Francisco Conceicao – lussazione alla spalla
Jeff Ekhator – doppia lesione muscolare
Federico Gatti – problemi alla caviglia
Nico Gonzalez – lesione muscolare
Kamil Grabara – rottura del legamento crociato
Randal Kolo Muani – frattura a un dito della mano
Manuel Locatelli – lesione al menisco
Weston McKennie – affaticamento muscolare
Arek Milik – problema muscolare
Pape Sarr – affaticamento muscolare e ritardo di preparazione
Khéphren Thuram – condropatia rotulea
Kenan Yildiz – frattura del quinto metatarso



