Tennis e padel superano il calcio: è sorpasso storico

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Sport tennis
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Per la prima volta nella storia dello sport italiano, la federazione con il maggior numero di tesserati non è più quella del calcio. Un report del Coni, basato sui dati del 2024 ed elaborato dal Sole 24 Ore, ha certificato un cambio al vertice che segna un’epoca: la Federazione Italiana Tennis e Padel (FITP) ha raggiunto 1.162.477 iscritti, superando la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), che si è attestata a 1.123.054.

Questo sorpasso pone fine a un dominio del calcio durato oltre un secolo e fotografa un cambiamento profondo nelle abitudini sportive degli italiani. La classifica prosegue con un notevole distacco: la pallavolo si colloca al terzo posto con 359.797 tesserati, seguita dalla pallacanestro (320.769) e dall’atletica leggera (292.599).

Il boom di tennis e padel non è un fenomeno improvviso, ma il risultato di una programmazione strategica iniziata oltre vent’anni fa. La crescita ha subito una decisa accelerazione nelle ultime stagioni, trainata in modo esponenziale dai successi di Jannik Sinner e dai risultati di altri tennisti italiani che hanno scalato le classifiche mondiali, come Lorenzo Musetti e Flavio Cobolli.

L’entusiasmo generato ha avuto un impatto diretto sulla pratica sportiva di base. I dati preliminari relativi al 2025 confermano ulteriormente questa tendenza, con la FITP che ha già raggiunto quota 1.254.153 tesserati, consolidando la sua nuova leadership.

L’analisi dei numeri rivela una struttura capillare. I circoli affiliati alla FITP sono diventati oltre quattromila in tutta Italia, con più di 2.500 scuole di tennis e padel e un corpo di oltre 14 mila tecnici qualificati. È fondamentale sottolineare una particolarità del sistema di tesseramento della FITP, che contribuisce in modo significativo a questi volumi.

La tessera federale è infatti obbligatoria per chiunque giochi a tennis o padel all’interno di un circolo affiliato, anche solo per l’affitto di un campo per un’ora a livello amatoriale o per la frequenza di un corso. Questo modello include una vasta platea di praticanti occasionali. A titolo di confronto, nel 2001 la Federtennis contava appena 130 mila iscritti.

Secondo il presidente del Coni, Giovanni Malagò, l’effetto emulazione gioca un ruolo cruciale. “Sono anche i personaggi che stimolano l’attività sportiva. Quando ragazzi e ragazze individuano qualcuno da emulare si ha questo effetto”, ha commentato, sottolineando come l’organizzazione di grandi eventi internazionali, come le ATP Finals di Torino, abbia ulteriormente amplificato l’interesse e la partecipazione.

Il sorpasso non è quindi solo un dato statistico, ma il segnale di una trasformazione culturale che premia l’investimento in infrastrutture, la visibilità mediatica e la capacità di creare modelli positivi per le nuove generazioni di sportivi.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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