Hernan Crespo ha analizzato l’attuale campionato di Serie A, soffermandosi sulla sorprendente lotta al vertice che coinvolge le squadre di Milano e Roma. L’ex attaccante ha offerto la sua visione sulla corsa scudetto, elogiando il lavoro di alcuni tecnici e indicando una chiara favorita.
La vera rivelazione del torneo, secondo Crespo, è la Lazio guidata da Gennaro Gattuso, una squadra che lo ha stupito e che ritiene possa ‘volare’. L’ex bomber ha attribuito il merito di questo exploit interamente all’allenatore, capace di creare una ‘chimica speciale’ nel gruppo e di lavorare in modo efficace sull’aspetto psicologico. ‘Gattuso sa come si vince’, ha affermato, spiegando che la sua leadership carismatica spinge i giocatori a dare il massimo. Per Crespo, gli ottimi risultati ottenuti sono una rivincita per il tecnico dopo le critiche ricevute in passato.
Anche la Roma di Gian Piero Gasperini ha ricevuto l’apprezzamento dell’ex centravanti, che la considera una squadra solida e in crescita. A differenza della Lazio, il rendimento dei giallorossi era più prevedibile, essendo il frutto di un percorso iniziato nella stagione precedente sotto la guida di un ‘maestro’ come Gasperini. Crespo ne ha lodato la freschezza atletica e la chiarezza di idee: ‘Corrono tutti e corrono molto bene. E poi, quando hanno il pallone tra i piedi, sanno che cosa fare’.
Passando al duello milanese, Crespo ha incoronato l’Inter di Cristian Chivu come la squadra più attrezzata per vincere lo scudetto. ‘Ha tutto per poterlo fare’, ha dichiarato, elencandone i punti di forza: forza morale, dimostrata dalle tante rimonte, cattiveria agonistica e una qualità tecnica superiore alla concorrenza. L’argentino ha definito i nerazzurri una ‘corazzata’ quasi impossibile da affondare in Italia, avvertendo però che l’impegno in Champions League potrebbe disperdere energie preziose.
Infine, un giudizio positivo anche per il Milan di Ruben Amorim. Crespo ha ammesso di non aspettarsi progressi così rapidi da parte dei rossoneri, che ora appaiono come una squadra compatta e con un’identità definita. Pur vedendoli ancora indietro rispetto all’Inter, ha sottolineato che il gap non è incolmabile. ‘È una squadra destinata a crescere’, ha concluso, vedendo nel sostegno del pubblico e nei prossimi impegni, derby incluso, dei test importanti per la maturità del gruppo.












