Sospiro di sollievo parziale in casa Napoli per le condizioni di Stanislav Lobotka. Gli esami strumentali a cui è stato sottoposto il centrocampista slovacco hanno evidenziato una doppia lesione: una alla sindesmosi tibio-peroneale, l’articolazione che connette tibia e perone, e una di basso grado al legamento peroneo-astragalico anteriore della caviglia sinistra.
L’infortunio è avvenuto durante l’ultima partita di campionato contro il Monza. L’immagine del giocatore che lasciava il campo in barella dopo pochi minuti aveva fatto temere uno stop molto più lungo. La diagnosi, pur confermando un problema serio, ha scongiurato scenari peggiori come fratture o lesioni complesse.
I tempi di recupero sono stati stimati tra le cinque e le sette settimane. Questo significa che il regista del Napoli dovrà affrontare un percorso riabilitativo specifico che includerà una prima fase di riposo e terapie, seguita da un graduale ritorno al lavoro in campo. Salvo imprevisti, il club conta di riaverlo a disposizione prima della fine dell’anno solare.
Una data plausibile per il suo rientro potrebbe essere la settimana della doppia sfida casalinga di dicembre, prima contro il Bruges in competizioni europee e poi contro il Milan in campionato. L’obiettivo dello staff medico sarà quello di reintegrare il giocatore in gruppo garantendo un pieno recupero funzionale per evitare ricadute.
L’episodio si è verificato al quindicesimo minuto della gara contro i brianzoli. Dopo un contrasto di gioco, l’avversario Mangas è franato in modo accidentale sulla caviglia sinistra di Lobotka, provocando una torsione innaturale dell’articolazione. Il giocatore ha subito avvertito un forte dolore e ha chiesto l’intervento dei sanitari, venendo poi trasportato fuori dal terreno di gioco.
L’assenza di Lobotka rappresenta una notizia pesante per l’allenatore Antonio Conte. Il centrocampista è considerato il metronomo della squadra, essenziale per dettare i tempi di gioco e garantire equilibrio tra i reparti. Nelle prossime sfide, il tecnico dovrà ridisegnare la mediana, affidandosi alle alternative in rosa. Questa situazione potrebbe portare a un impiego più costante di altri giocatori nel ruolo di regista o a un cambio di modulo per sopperire alla sua mancanza. Sarà un test importante per la profondità della rosa azzurra.





