Inter, debutto da titolare difficile per Stankovic

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Cronache sport calcio
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La prima partita da titolare con la maglia dell’Inter non è stata memorabile per Aleksandar Stankovic. Contro il Venezia, il centrocampista serbo ha offerto una prestazione opaca ed è stato sostituito durante l’intervallo, dopo 45 minuti in cui è apparso timido, lento e con poco ritmo. Un esordio complicato che ha lasciato un’impressione interlocutoria.

Nonostante la vittoria finale dei nerazzurri per 2-0, arrivata grazie a due autogol, la serata dello stadio Penzo ha messo in luce le difficoltà del giovane talento, osservato in tribuna dal padre Dejan. Il derby in famiglia ha visto emergere il fratello Filip, portiere del Venezia, protagonista con interventi di livello. Le statistiche di Aleksandar raccontano di 46 tocchi, un’alta precisione nei passaggi (92%) e tre duelli vinti su cinque, ma anche cinque palloni persi e una generale mancanza di personalità nell’impostare la manovra.

Il contesto tattico non lo ha aiutato. Contro una difesa schierata e un blocco basso, Stankovic avrebbe dovuto dettare i tempi, ma non è mai riuscito a entrare veramente in partita. Ha faticato a trovare la giusta posizione e a imporre la sua qualità, una dote che pure ha dimostrato nelle sue esperienze in giro per l’Europa, prima a Lucerna e poi a Bruges, dove ha contribuito alla vittoria del campionato belga.

La fiducia nei suoi confronti da parte dell’allenatore Simone Chivu, suo mentore, rimane però intatta. Il tecnico lo ha allenato per circa settanta partite in Primavera e ne ha seguito da vicino la crescita. “Può fare sia il play sia la mezzala, deve continuare a lavorare come sa”, ha dichiarato di recente, difendendolo e mostrando di credere fermamente nel suo potenziale a lungo termine.

Questa è stata un’occasione importante, considerando che prima della sfida con il Venezia il suo impiego era stato limitato a soli 46 minuti totali, distribuiti in quattro brevi apparizioni. L’Inter ha investito in modo significativo sul suo ritorno, riacquistandolo per 23 milioni di euro e delineando per lui un ruolo preciso come vice-Calhanoglu. La società ha anche rifiutato un’offerta di 40 milioni per non privarsi del suo talento.

Sebbene la prima da titolare non sia andata come sperato, è prematuro parlare di bocciatura. Il percorso di adattamento a un campionato competitivo come la Serie A e alle pressioni di un club campione d’Italia richiede tempo. A certi giocatori serve un periodo più lungo per ambientarsi, e Stankovic avrà sicuramente altre chance per dimostrare il suo valore e ripagare la fiducia del club.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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