L’avventura di Luciano Darderi all’ATP 500 di Vienna si è interrotta al secondo turno. Il tennista italo-argentino è stato sconfitto nettamente dallo statunitense Tommy Paul, che si è imposto con un perentorio 6-1 6-1 in appena 48 minuti di gioco.
Dopo la convincente vittoria nel derby contro Matteo Arnaldi, per Darderi l’ostacolo rappresentato dall’americano si è rivelato insormontabile. Sin dalle prime battute, Paul ha imposto un ritmo altissimo, mostrando una superiorità evidente in ogni fondamentale e lasciando pochissimo spazio all’iniziativa dell’avversario.
Il primo set è volato via in soli 21 minuti. Lo statunitense ha messo a segno due break consecutivi, salendo rapidamente sul 5-0 prima che Darderi riuscisse a tenere un turno di battuta per muovere il punteggio. La precisione dei colpi di Paul, unita a una grande efficacia al servizio, non ha concesso all’azzurro alcuna possibilità di rientrare nel parziale.
Il copione non è cambiato nella seconda frazione. Darderi ha provato a variare il proprio gioco e a essere più aggressivo, ma ogni tentativo si è scontrato contro il muro eretto da Paul. L’americano ha continuato a macinare vincenti da ogni zona del campo, disinnescando le iniziative dell’italo-argentino e conquistando un altro break in apertura di set che ha di fatto chiuso la contesa.
Le statistiche del match fotografano in modo impietoso il dominio dello statunitense. Tommy Paul ha chiuso l’incontro con un bilancio eccezionale di 29 colpi vincenti a fronte di soli 5 errori non forzati. Impressionante anche il suo rendimento al servizio, con 21 punti vinti sui 22 giocati con la prima palla, una percentuale che ha impedito a Darderi di costruire qualsiasi occasione in risposta.
Per l’azzurro si è trattato di una battuta d’arresto dopo un esordio positivo, ma anche di un’importante esperienza contro un avversario di altissimo livello. Per Tommy Paul, invece, una dimostrazione di forza che lo proietta ai quarti di finale, dove affronterà il vincitore della sfida tra lo spagnolo Carlos Alcaraz e il georgiano Nikoloz Basilashvili.





