San Siro, ecco il futuro: cosa resterà dello stadio

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Cronache sport calcio
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Il futuro dello stadio di San Siro è stato delineato. Il progetto prevede la costruzione di un nuovo impianto e, solo in un secondo momento, la demolizione di gran parte della struttura attuale. Per un breve periodo, il vecchio e il nuovo stadio coesisteranno, uno accanto all’altro.

La demolizione del Giuseppe Meazza inizierà non prima del 2031 e richiederà un periodo stimato tra uno e due anni. Non sarà un addio totale: una porzione dello stadio attuale verrà conservata come testimonianza storica. Resterà in piedi una grande struttura a forma di “L” nell’angolo sud-est, composta dal 30% delle rampe esterne, una parte della Curva Sud e una sezione della tribuna arancio. Questo frammento superstite sarà riconvertito per ospitare uffici e spazi commerciali.

L’intera area subirà una profonda trasformazione che si completerà nell’arco di un decennio. Lo spazio oggi occupato dal campo e dalle tribune diventerà parte di un nuovo distretto urbano. Il masterplan include un museo, attività commerciali, un hotel, aree verdi e due store dedicati ai club, Inter e Milan, di 2.500 metri quadrati ciascuno. Al momento non è prevista la costruzione di abitazioni civili.

Prima dell’inizio dei lavori di demolizione, Inter e Milan hanno previsto un’iniziativa per i tifosi. Circa 60.654 degli attuali 75.817 seggiolini potranno essere regalati o venduti, permettendo ai supporter di conservare un ricordo dello stadio. L’operazione, che richiederà un’organizzazione specifica con prenotazioni e consegne tracciate, consentirà anche di sottrarre allo smaltimento circa 273 tonnellate di plastica.

Il processo di smantellamento seguirà fasi precise. La prima sarà lo “strip out”, ovvero lo svuotamento completo dell’impianto da cavi, quadri elettrici e tornelli. Successivamente si procederà con lo smontaggio della copertura realizzata per i Mondiali di Italia ’90, incluse le grandi travi rosse. Solo a quel punto inizierà l’abbattimento delle strutture in cemento armato, un’operazione dal costo preliminare di 127 milioni di euro che produrrà circa 225mila tonnellate di macerie. Un cantiere imponente che cambierà per sempre il volto del quartiere.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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