Casarella, parte il piano di bonifica. Oltre 21mila metri quadrati di immondizia e degrado ambientale

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Il sopralluogo alla Casarella
Il sopralluogo alla Casarella
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CASAL DI PRINCIPE – Oltre 21mila metri quadrati di terreno da risanare, una distesa di rifiuti rimasta nascosta per anni sotto la vegetazione. La bonifica dell’area Casarella entra nella fase della progettazione. Ieri pomeriggio, il commissario unico per le bonifiche, generale Giuseppe Vadalà, ha illustrato il percorso che dovrà portare al recupero di uno dei siti più compromessi del territorio, annunciando l’avvio delle attività propedeutiche al risanamento.

All’incontro hanno partecipato il prefetto di Caserta Lucia Volpe, il sindaco Ottavio Corvino, l’assessore all’Ambiente Menotti Madonna e il parlamentare Gimmi Cangiano, vicepresidente della commissione parlamentare d’inchiesta sulle attività illecite legate al ciclo dei rifiuti. L’area, situata alle spalle dello stadio comunale, era stata riportata alla luce dopo una segnalazione giunta all’assessore Madonna, che l’aveva trasmessa al commissariato per la Terra dei Fuochi. Vadalà, raccogliendo la sollecitazione del Comune, aveva disposto la rimozione della vegetazione. Un intervento che aveva fatto emergere cumuli di rifiuti stratificati, profonde cavità e materiali abbandonati nel corso degli anni. Una discarica di vaste proporzioni, la cui effettiva composizione resta da accertare.

Sul posto erano presenti una trivella e un escavatore, impiegati nelle attività preliminari. Vadalà ha annunciato ulteriori indagini, anche sulle falde acquifere, per verificare le condizioni ambientali del sito e raccogliere gli elementi necessari alla progettazione della bonifica. Il commissario ha sottolineato il valore della collaborazione tra istituzioni, evidenziando come il confronto tra Comune e Governo abbia consentito di raggiungere i primi risultati concreti. Un aspetto richiamato anche dal prefetto Volpe, che ha ribadito l’importanza del coordinamento tra gli enti per affrontare le criticità ambientali del territorio.

Il sindaco Corvino ha ringraziato Vadalà per il lavoro svolto e per l’attenzione riservata a Casarella. È intervenuto anche l’assessore Madonna, che aveva raccolto la segnalazione iniziale e sollecitato l’intervento della struttura commissariale. “Un altro passo concreto verso il recupero di un territorio che merita di essere restituito alla comunità”, ha commentato Cangiano, ringraziando il commissario e le istituzioni coinvolte. L’obiettivo è recuperare un’area da anni segnata dall’abbandono e dal degrado ambientale.

Prima di raggiungere Casal di Principe, Vadalà aveva fatto tappa a Gricignano d’Aversa, dove ha incontrato gli amministratori locali. L’assessore Francesca Tessitore ha illustrato le iniziative avviate dal Comune, dalle bonifiche ai controlli sugli impianti di trattamento dei rifiuti, fino alla battaglia contro il biodigestore e ai ricorsi contro le autorizzazioni regionali agli ampliamenti delle aziende del settore. Durante il confronto, secondo quanto riferito da Tessitore, il commissario ha assicurato che i siti esaminati nei sopralluoghi dello scorso luglio sono già inseriti tra gli interventi programmati e che i lavori partiranno a breve.

A Casarella, intanto, l’avvio delle attività preliminari e della progettazione segna una nuova fase. Resta da chiarire cosa si nasconda sotto gli strati di rifiuti, quale sia la loro effettiva estensione e se abbiano compromesso anche le falde. Saranno gli accertamenti a fornire gli elementi necessari per definire il piano di bonifica.

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